Il vino di Piero Ciampi

In ricordo di Piero Ciampi

27 anni dopo la sua scomparsa (19/01/1980)

“Io sono il più grande, perché mi posso permettere di prendere 300.000 Lire a sera e mandare un altro a cantare al mio posto. Tanto nessuno sa chi è Piero Ciampi“.

Disegno di Gulliveriana.Piero Ciampi, sanguigna, 2006

IL VINO

 (Ciampi – Marchetti)

Com’è bello il vino
rosso rosso rosso,
bianco è il mattino,
sono dentro a un fosso.
E in mezzo all’acqua sporca
godo queste stelle,
questa vita è corta,
è scritto sulla pelle.

Ma com’è bello il vino
bianco bianco bianco,
rosso è il mattino,
sento male a un fianco.
Vita vita vita,
sera dopo sera,
fuggi tra le dita,
spera, Mira, spera.

“Dunque, molto tempo fa io ho conosciuto una persona molto speciale, un uomo meraviglioso. Lui era un poeta e si è bevuto tutta la vita. Se l’è bevuta tutta! E poi se n’è tornato nel suo pianeta. Io canto le sue storie, le parole che lui ha scritto per me: il suo nome è Piero Ciampi”. (Introduzione a “Come faceva freddo” da “Live (Brescia 21.03.04)” di Nada (tratto da La Brigata Lolli)

Per chi volesse approfondire  la conoscenza di PIero Ciampi consiglio il sito della Brigata Lolli  e le biografie di Enrico de Angelis  ” Piero Ciampi, tutta l’opera “ e di Giuseppe De Grassi ” Maledetti amici”.