La voce di Ada Montellanico per Luigi Tenco e… un’ospite a sorpresa…Patrizia Tenco.

 La voce di Ada Montellanico  per Luigi Tenco e… un’ospite a sorpresa…

La nuova sardegna, 30 maggio 2010

Sassari – Si è conclusa venerdì tra musica, riflessioni e racconti la rassegna “La forza delle parole” incentrata sull’opera di Luigi Tenco e organizzata al teatro il Ferroviario dall’Associazione Materia Grigia con la collaborazione della Compagnia La Botte e Il Cilindro, Ersu e Libreria Koinè.

Dopo gli interventi di Maria Vittoria Conconi, Paolo Zicconi, Renzo Zannardi, ed Erri De Luca nell’ultima serata della manifestazione intitolata “Quasi sera. Una storia di Tenco” a parlare della poetica e della musica del cantautore genovese è stata una delle più apprezzate interpreti della scena jazz internazionale Ada Montellanico. La cantante e compositrice con sensibilità e originalità ha incontrato Tenco diverse volte nei suoi lavori pubblicando gli album: “L’altro Tenco”, “Ma l’amore no”, e “Danza di una ninfa”, realizzato nel 2005 insieme ad Enrico Pieranunzi. Montellanico, accompagnata al piano da Giovanni Agostino Frassetto ha eseguito diversi brani appartenenti al territorio meno noto di Tenco come “Il tempo passò”, “Ho capito che ti amo”, “Averti tra le braccia”. Grande l’emozione e l’entusiasmo del pubblico nel riascoltare parole e musica di Tenco attraverso la splendida voce della cantante impreziosita da arrangiamenti jazz estremi e dissonanti in una veste originale ma al tempo stesso così vicina all’anima più profonda del cantautore scomparso. Poesie e ritmi coinvolgenti dalla melodia intensa, a tratti stravolta, raccontano amori contesi e conflittuali, dissidi dell’anima, profonde estasi d’amore.

«Non voglio cantare le canzoni di Tenco scritte nel 1966 – dice Montellanico – l’anno in cui l’artista spinto dal desiderio di un successo ampio “tradì” per così dire il suo stile più originale. Questo deviamento di rotta fu un errore che lo portò verso il tragico epilogo di Sanremo. Preferisco invece ricordare Tenco reinterpetando le sue composizioni più raffinate e geniali quelle che fanno di lui un precursore assoluto un grande compositore dall’anima profondamente jazz».

Emozione palpabile fra il pubblico e lunghi applausi anche per un altro ospite a sorpresa, Patrizia Tenco, nipote del cantautore. «Ci tenevo particolarmente ad essere qui questa sera per dire grazie a chi ha lavorato a questo rassegna. La mia famiglia è stufa di sentir parlare ancora, dopo quarantadue anni dalla morte di Luigi, di nuove autopsie e riesumazioni, di misteri e gialli torbidi, di fori di entrata e fori di uscita. In questo teatro “La forza delle parole” ha messo in luce finalmente il racconto più vero, più autentico sulla vita e sul lavoro di Luigi Tenco, un lavoro e una vita su cui troppo spesso ancora si specula e si parla a sproposito».

fonte: sardies

 

Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.

Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.
Teatro il Ferroviario, Sassari, 29/01/2010
I° appuntamento

La rassegna, intitolata ” La forza delle parole”, incontri sulla parola e la musica, organizzata dall’associazione Materia grigia, con la collaborazione della Compagnia Teatro “La Botte e il Cilindro” e della Libreria Internazionale “Koiné” di Sassari, è  incentrata sulla figura e sull’arte di Luigi Tenco.

Ad inaugurare la rassegna sono stati la pittrice Maria Vittoria Conconi,
il baritono algherese Paolo Zicconi 
e Mario Uselli,


che hanno ripercorso gli immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco accompagnando il pubblico presente in un viaggio attraverso parole, immagini e musiche dedicate alla figura del grande cantautore.

 

foto di Giovanni Salis e Alberto Mancosu

 

Quello che conta

Quello che conta
( Salce-Morricone)

Cala Mariolu, olio su tela
10 x 15 cm di MVC/Gulliveriana©, 2009

Ormai siamo soli
nel mezzo del mondo
qualcosa divide
la gente da noi
ma quello che conta
è non essere soli
quello che conta è che tu sei con me

adesso che il fumo
cancella l’estate
e il grigio ritorna
scendendo su noi
la lunga vacanza
si chiude per sempre
pure qualcosa di noi resterà

no, non parlare più
guarda la strada e va
io sono qui con te
tu sei con me

adesso che il fumo
cancella l’estate
e il grigio ritorna
scendendo su noi
la lunga vacanza
si chiude per sempre
pure qualcosa di noi resterà
resterà

Musica di Ennio Morricone, Testo di Luciano Salce
Canta Luigi Tenco
periodo Ricordi

Dal film “La cuccagna” di Luciano Salce del 1962, dove Luigi Tenco recita.

Viaggio a Venezia

Viaggio a Venezia

 per ricordare Ornella Benedetti,

fondatrice del Club Luigi Tenco 

Gondole,
olio di MVC/Gulliveriana©, 2009

Ornella Benedetti (21.04.1922-20.09.2009)  fondò il Club Luigi Tenco di Venezia nel 1967 e rappresentò un riferimento importante per tutti i giovani appassionati di Luigi Tenco dell’epoca. Grazie a lei molti giovani confluirono nel suo Club e fecero in modo che Luigi non venisse dimenticato. Uno dei modi utilizzato dai ragazzi di Ornella fu quello di sollecitare i programmisti affinché passassero le canzoni di Tenco per radio. Oppure quando un programmista inseriva una canzone di Tenco in radio di suo, subito i fans del club mandavano valanghe di ringraziamenti, bigliettini, complimenti, di modo che fosse incitato a ripetere la cosa.  Grazie Ornella.

Altre visioni di Stintino

Altre visioni di Stintino

 

La torre della pelosa olio di MVC/Gulliveriana©, 2009

 

La torre della pelosa acquerello e pennarello

di MVC/Gulliveriana©, 2009


Punta negra
acquerello e penna di MVC/Gulliveriana©, 2008

Stintino, due barchette
acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

 Punta negra,
acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

Stintino, le saline e Fiume santo
acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

Pittura della Fidapa.

Inaugurazione della collettiva di Pittura della Fidapa.

Sassari, 23 giugno 2009

Grande partecipazione del pubblico sassarese all’inaugurazione della Collettiva di pittura presso la prestigiosa Sala Giuseppe Duce del Palazzo Ducale di Sassari, organizzata dalla F.I.D.A.P.A.  e realizzata con il patrocinio del Comune di Sassari.

Dedicata alla figura della donna, l’esposizione ha evocato il discorso dell’emancipazione e della valorizzazione femminile, argomento principale dello statuto della F.i.da.p.a.  In particolare il tema predominante è stato quello del mondo femminile nell’arte.  Particolari le composizioni floreali e di rami e piante del sottobosco della Gallura, realizzate dalla giovane iraniana Faranak Farazpey.

Alla collettiva hanno partecipato altre 8 artiste fra le quali: Maria Luisa Casiraghi , Auretta Carta, Maria Vittoria Conconi, Rosalba Crillissi, Grazia Elisabetta Coradduzza, Adele Loriga, Gavinuccia Solinas, Gabriella Torri.

Inoltre erano presenti , il Sindaco Gian Franco Ganau, la Presidente del Consiglio Comunale Monica Spanedda e l’Assessore alla Cultura  Angela Mameli.

L’inaugurazione è stata aperta dalla Presidente Fidapa Vannina Obino che  ha illustrato le  attività della Fidapa  fra le quali anche iniziative sull’ambiente e dalla prof. ssa Isa Sarullo Dettori, socia Fidapa, che ha presentato e illustrato le opere realizzate dalle 9 artiste, mettendo in risalto le loro qualità e particolarità.

  La prof.ssa Isa Sarullo Dettori e la Presidente Vannina Obino

Al termine della presentazione è stata consegnata una targa alla Pittrice e socia Fidapa Grazia Elisabetta Coradduzza per la sua attività artistica e per l’impegno dedicato all’Associazione.  Vannina Obino, presidente Fidapa e la pittrice Grazia Elisabetta Coradduzza

Infine, il Sindaco Gian franco Ganau e l’Assessore alla Cultura Angela Mameli hanno rivolto un saluto e un augurio di buon lavoro alle socie Fidapa.

 

   

 

 

 

 

Il sindaco Gian Franco Ganau e Vannina Obino, Presidente Fidapa  

L’Assessore alla Cultura Angela Mameli

 Io, la fatina de “Il mio regno

(non poteva mancare un riferimento a Luigi Tenco)

e… i miei quadri.

La Nuova Sardegna, 26 giugno 2009 articolo di Tonino Meloni