BALLATA DELLA VITA SOCIALE

BALLATA DELLA VITA SOCIALE

 O

BALLATA DEL PROGRESSO 

 di Luigi Tenco

Luigi Tenco e Donatella Turri in una scena del film

La cuccagnadi Luciano Salce (1962)

***

Se lei sapesse cos’è la vita sociale

non mi starebbe a seccare

perché io la faccia passare.

Se lei sapesse essere un uomo civile

aspetterebbe il suo turno

come fa tutta l’altra gente.

Senta, ma lei non sa chi sono io:

sono il commendator tale,

parente del ministro tale.

Mi spiace, ma questo non importa niente,

lo dica pure al suo parente,

io non mi lascio influenzare.

Lo vuol capire? questa è la vita sociale:

commendatori o cavalieri,

per noi la gente è tutta uguale.

Impari un poco a essere un uomo civile,

a essere un poco più gentile

con chi fa il proprio dovere.

Senta, la prego, mi faccia passare,

se in mezz’ora non ho fatto

io sono un uomo rovinato.

Spiacente, ma non ci posso fare niente,

prima di lei c’è altra gente

che ha diritto di passare.

La vuol capire? questa è la vita sociale:

se mi lasciassi impietosire

tutti verrebbero a pregare.

In fondo poi un vero uomo civile

anche se ha i problemi suoi

deve sapersi controllare.

Ma senta, un’ultima cosa vorrei dire…

Ho giusto diecimila lire….

di cui non so proprio che fare.

Va bene…visto che lei insiste tanto

daremo ascolto al sentimento,

va bene, passi pure avanti.

Ma si ricordi, e almeno sia riconoscente,

che al posto mio tanta altra gente

ne avrebbe chiesto ventimila.

per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

 

Alla luce dei fatti attuali è triste constatare come la cultura italiana non sia affatto cambiata rispetto a quando  Luigi Tenco scrisse questa Ballata. Infatti, la maggior parte degli italiani pensa che, per andare avanti è preferibile  essere furbi piuttosto che rispettare la legge…ma

“Parlagli del divorzio, della mafia e di altre faccende che scottano, e allora vedrai che la gente si arrabbia e ti dà addosso…”( così pensava Luigi Tenco prima del 1968)