Quello che conta

Quello che conta
( Salce-Morricone)

Cala Mariolu, olio su tela
10 x 15 cm di MVC/Gulliveriana©, 2009

Ormai siamo soli
nel mezzo del mondo
qualcosa divide
la gente da noi
ma quello che conta
è non essere soli
quello che conta è che tu sei con me

adesso che il fumo
cancella l’estate
e il grigio ritorna
scendendo su noi
la lunga vacanza
si chiude per sempre
pure qualcosa di noi resterà

no, non parlare più
guarda la strada e va
io sono qui con te
tu sei con me

adesso che il fumo
cancella l’estate
e il grigio ritorna
scendendo su noi
la lunga vacanza
si chiude per sempre
pure qualcosa di noi resterà
resterà

Musica di Ennio Morricone, Testo di Luciano Salce
Canta Luigi Tenco
periodo Ricordi

Dal film “La cuccagna” di Luciano Salce del 1962, dove Luigi Tenco recita.

8 thoughts on “Quello che conta

  1. sui tetti, perchè ogni paesaggio può essere occasione di emozione
    ciao gulliveriana!
    la fotografa in famiglia è mia moglie Luciana
    La condivisione delle esperienze e dei vissuti è, invece, nostra
    mi ha fatto molto piacere ritrovarti
    spero che tu stia bene e che la vita trascorra assecondando il tuo destino
    buoni giorni

  2. Non conosco la località ma sembra bellissima…
    l’interpretazione di Luigi di questa canzone è  tanto perfetta che per molto tempo ho pensato che fosse stata scritta da lui.
     

  3. Ormai siamo soli
    in qualche parte del mondo
    un mucchio di gente
    è già andata a fondo
    ma quello che conta
    è non essere soli
    quello che conta è:
    …il cielo e noi,
    gli alberi e noi
    mille favole per noi

    Ma ormai…
    Ormai…
    Le strade sempre uguali
    le stesse case.
     

  4. Questo terzo brano è così profondamente “tenchiano” che quasi quasi dispiace che Luigi non ne sia anche autore: l’arpeggio iniziale di chitarra, rigorosamente morriconiano, ha qualcosa in comune con l’arpeggio iniziale di chitarra di “Un giorno dopo l’altro”; a sua volta, il testo di Salce ha poco a che fare col film, ma ha qualcosa in comune con la sensazione di fuggevolezza del vivere e dell’amare che percorre “Quasi sera”. Rapide ed efficaci le immagini “adesso che il fumo cancella l’estate / e il grigio ritorna, scendendo su noi…”, che evocano in un lampo lo smog del rientro in città (chi ne parlava allora?) e il grigiore autunnale e invernale (vengono in mente certe immagini di apertura del Commissario Maigret, commentate da “Le temps file ses jours”). Infine, “pure qualcosa di noi resterà”: questo “qualcosa” verrà mirabilmente descritto e cantato in “Lontano lontano”. 
    Anche l’interpretazione di Tenco è straordinaria e struggente, all’altezza delle sue prove migliori: il che alimenta ulteriormente il dubbio che il nostro ci abbia messo lo zampino anche come autore, pur non figurando ufficialmente come tale.
    Tra l’altro, credo che “Quello che conta” sia uno dei primi brani in assoluto che descrivono l’amarezza per la fine di un amore estivo, rappresentando anche in tal caso l’altra faccia del “boom economico”: in tempi in cui le vacanze estive cominciavano a diventare un rituale di massa, la canzone andava dietro agli orientamenti del pubblico. Nascevano così le classiche “canzoni dell’estate” (a cui sarebbe seguìto, non a caso, “Un disco per l’estate”), leggere e spensierate, i cui specialisti erano Edoardo Vianello e Nico Fidenco. Ma c’era anche chi, di queste vacanze estive collettive, cantava appunto l’amarezza e la disillusione: di quegli anni, per esempio, sono rimaste memorabili “Estate” di Bruno Martino, altro autore di ispirazione jazzistica, “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto, ma anche “Era d’estate” di Sergio Endrigo. Considerato che “Quello che conta” è del 1962 (e quindi antecedente ai brani finora citati), possiamo chiederci legittimamente se non sia stata proprio questa canzone ad inaugurare l’intero filone degli amori estivi finiti, che celebrerà i suoi fasti commerciali tra i “teen-agers” degli anni ’70 con “Piccolo grande amore” di Baglioni. 

    A proposito, il tuo quadro è splendido: colori da fiaba e da sogno, appunto, giusto l'opposto del "fumo" citato nel brano.
     

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>