71° anniversario della nascita

21 Marzo 1938 – 21 Marzo 2009

 

Ritratto di Luigi Tenco, acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

71° anniversario della nascita

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Chi mi ha insegnato

Chi m’ha insegnato a parlare

a dire quello che sento.

Chi m’ha insegnato a parlare

a farmi capire dagli altri.

Non mi ha insegnato le parole

per poterti dire quello che vorrei

non mi ha detto come potrei fare

per dirti il mio amore con parole nuove.

Chi m’ha insegnato a scrivere

seguendo un pensiero che sfugge.

Chi m’ha insegnato a scrivere

fermare un momento che vola.

Non mi ha detto come potrei scrivere

qualcosa di grande che parli di te.

Non mi ha detto come potrei scrivere

le lunghe poesie che mi fai sognare.

Chi m’ha insegnato a vivere

passando dall’alba al tramonto.

Chi m’ha insegnato a vivere

in mezzo alla gente del mondo

non mi ha detto come potrei vivere

queste lunghe sere senza averti accanto.

Non mi ha detto come potrei fare

a vivere solo senza il nostro amore.

Testo e Musica di

Luigi Tenco

Per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

2 thoughts on “71° anniversario della nascita

  1. Continuo a restare sconvolto dal fatto che una persona meravigliosa come Lui sia giunto ad un gesto cosi’ per lanciare un messaggio. Tenco e’ un musicista… non riesco a crederci ancora, penso invece che il suo mezzo per esprimere il suo rammarico sarebbe stata una canzone, come ha sempre fatto. Forse e’ merito della tecnologia, ma ieri, come altre volte, ho assistito a Luigi Tenco che suona e canta “Vedrai vedrai”; mi sono commosso come le altre volte, tremo adesso a pensarci. Luigi Tenco e’ ancora vivo. Ma mi manca.

  2. GattoMani Non è facile accettare il fatto che Luigi Tenco sia andato via da questo mondo in modo così tragico. Penso anche io che avrebbe potuto esprimere il suo rammarico con una canzone o mandando tutti a quel paese., magari con una bella conferenza stampa…Questo, però, potrebbe essere vero se diamo per scontato che abbia compiuto quel gesto e lo abbia fatto per quel motivo. Conoscendo più a fondo Luigi Tenco, io credo che abbia espresso più volte il suo pensiero di protesta nei confronti di una società ipocrita e borghese nelle sue canzoni. Lo ha fatto sia con le canzoni d’amore che con quelle impegnate. Basta ascoltare “Mi sono innamorato di te”, “Una brava ragazza”, “Angela”, “Un giorno di questi ti sposerò, “Io sono uno”, “E se ci diranno”, “Ognuno è libero” e tutte le sue ballate. Ma ha espresso la sua protesta anche in altro modo come ,ad esempio, firmando il manifesto contro la linea verde di Mogol e in dibattiti con gli studenti. Tutte queste azioni tutto fanno pensare, tranne il fatto che Luigi Tenco fosse uno che rinunciava a combattere per le sue idee.

    In ogni caso, qualunque sia stata la causa della sua morte, io concordo con te sul fatto che Luigi Tenco continuerà a vivere con le sue canzoni, con la sua musica, con il suo pensiero.

    Un saluto e grazie per il commento.

    Gulliveriana

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