Ciao Amore, ciao

Ciao amore, ciao

 Dalidà e Luigi Tenco, Omaggio. Disegno di  MVC/Gulliveriana©, 2006, Carboncino.

Un pomeriggio di primavera  una bambina osserva suo fratello riporre un disco sul giradischi… e ascolta.

 La voce che risuona dagli altoparlanti è nuova e mai sentita in precedenza, forte, calda … Una voce che parla di “un mondo di luci”, di uomini che “in un giorno solo saltano cent’anni di storia”, sentendo all’improvviso di “non saper fare niente” “in un mondo che sa  tutto e non avere un soldo nemmeno per tornare”…

Questa impressionante fotografia degli anni sessanta dove si evidenzia un tema drammatico della società italiana come lo spopolamento delle  campagne del sud e la trasformazione delle città del nord in grandi metropoli, fu il mio primo incontro con Luigi Tenco.  Da quel momento decisi di approfondire la sua conoscenza ascoltando prima le canzoni più note  come Vedrai vedrai, Lontano, Mi sono innamorato di te, Ho capito che ti amo, Un giorno dopo l’altro, Io sono uno,  Ragazzo mio, E se ci diranno, Ognuno è libero, Cara Maestra e poi quelle meno conosciute o addirittura inedite come Il tempo passò, Quasi sera, Danza di una ninfa sotto la luna e altre.

Fino a dedicargli questo blog, dal titolo pensato per lui, Favole e realtà, al solo scopo di  tenere vivo il suo ricordo attraverso i miei disegni.

Danza di una ninfa sotto la luna. Disegno di  MVC/Gulliveriana©, 2005, matite colorate 

Oggi lo voglio ricordare proprio con la prima canzone che ho ascoltato:

Ciao amore ciao

La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c’e’ il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent’anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.

Luigi Tenco

Per ascoltare e vedere il video potete cliccare qui
(fonte: La verde isola)

In ricordo di Dalidà e Luigi Tenco, rispettivamente a 20 anni e a 40 anni dalla loro morte.

35 thoughts on “Ciao Amore, ciao

  1. Gulli, la frase in un giorno solo saltare cent’anni, mi ha sempre fatto impazzire. dalla campagna a Milano era cosi’. Mai sintesi fu piu’ perfetta, altro che studiosi, sociologi. Grazie.

  2. Un ricordo che condividiamo in pieno.

    Canzone fatale, “ciao amore ciao”, risentita nell’esecuzione sanremese: una ciofeca…nonostante l’ammirazione e l’amore per Tenco penso che se fossi stato tra i giurati anch’io avrei potuta bocciarla.

    La versione di studio è stata lo stesso criticata come irrisolta… a me invece è sempre piaciuta tantissimo..specie quell’attacco ritmico iniziale e il refrain che la fa assomigliare molto a una “Nel blu dipinto di blu” al rovescio. Lì si celebrava l’arrivo del boom economico e la voglia degli italiani di vivere e di godere un pò di felicità (cfr..Guido Crainz ” il paese mancato”) con Tenco invece – e sono passati solo pochi anni – siamo già al prezzo che l’Italia di allora (e in poi)stava pagando per saltare dalla cultura contadina al post-moderno in pochi anni. “saltare cent’anni in un giornio solo”…una frase che compendia in poche parole anni di lavoro di Pier Paolo Pasolini, o un romanzo come “La vita agra”.

    uhm…ne he venuto fuori quasi il post che volevo scrivere su questa canzone..vabbè: facciamo finta che sia un piccolo regalo per te,

    baci

  3. ciao gulliveriana.

    grazie

    è il ricordo, o meglio le reti dei ricordi, a tenerci assieme.

    come dice Umberto Galimberti:

    “non siamo nulla in assoluto.

    Siamo soltanto ciò che siamo stati, meglio: ciò che ricordiamo di essere stati”

    Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994, p. 107

  4. Sono proprio Luigi Tenco. In questi giorni mi sono stati dedicati un sacco di tributi (auditorium di Roma, “Porta a porta da Vespa”, Minoli a Rai 2…), uno dei pochi che ho gradito è questo di Gully. Peccato che questi tributi non mi siano stati dedicati da vivo. Ieri da Minoli qualcuno ha detto che sono stato uno dei più grandi poeti del 1900… . Questo mi riempie di gioia, ma, nonostante che alcune cose siano cambiate anche da voi, non provo nostalgia per il vostro mondo. Mi hanno ucciso che non avevo ancora 29 anni , poi, Molinari e i suoi amici dello “Stato Parallelo”, hanno depistato l’omicidio in un suicidio per protesta (io volevo semplicemente denunciare le “porcherie” che ruotavano attorno al Festival di Sanremo, comprese le scommesse clandestine, combines, mafia…). Questa sera (per celebrare il 40° della mia dipartita) ci terrà una notte ROSSA, farò un concerto in località “piana del fuoco”, lo farò con la mia nuova band che è composta da: Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti, Piero Ciampi (l’italiano), Bruno Lauzi, Sergio Endrigo, Rino Gaetano, Giorgio Gaber, G. Bertoli… . Vi assicuro che sarà un grande concerto, poi sesso e vino a fiumi per 3 giorni… (più che morire…). Invidiosi, cazzi vostri ! Continuate pure ad ascoltare Toto Cutugno e Riccardo Fogli, continuate pure ad aspettare, con ansia, che SUPERPIPPO rinnovi il festival dei “matusa” a Sanremo . Non fate i furbetti, con i vostri poveri mezzi tecnologici, non riuscirete mai a navigare su: http://www.infericantautori.sax. dove il concerto sarà dato in diretta. Abbiamo deciso di darlo in diretta per tutti gli amici (e le ninfe) di Gulliveriana e per i “tencofili” sinceri di tutta la terra, la “password celeste” sarà automatica…

    Baci. Luigi Tenco

  5. Me la ricordo, quella sera, quella tardissima esibizione, quel po’ di amaro in bocca a vedere un ragazzo stravolto e sconvolto, ero un bambino allora, ma evidentemente sapevo già riconoscere inconsciamente la fragilità: quella sera maledetta lui era fragile, fragile la canzone stravolta (l’originale, “Li vidi tornare”, forse la sentiva più sua, indubbiamente a riascoltarla adesso si sente quella punta di entusiasmo in più, di empatia rispetto ai protagonisti, a quell’impegno per la pace nato vedendo, probabilmente, da bambino le vittime della guerra). Spero non ti offenda, Gully, se incollo il testo:

    Li vidi tornare

    Li vidi passare

    vicino al mio campo

    ero un ragazzino

    stavo lì a giocare

    Erano trecento

    erano giovani e forti

    andavano al fronte

    col sole negli occhi

    E cantavano cantavano

    tutti in coro

    ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    Ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    Avrei dato la vita

    per essere con loro

    dicevano domani

    domani torneranno

    Aspettai domani

    per giorni e per giorni

    col sole nei campi

    e poi con la neve

    Chiedevo alla gente

    quando torneranno

    la gente piangeva

    senza dirmi niente

    E da solo io cantavo

    in mezzo ai prati

    ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    Ma una sera ad un tratto

    chiusi gli occhi e capii

    e quella notte in sogno

    io li vidi tornare

    Ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    ciao amore ciao amore

    ciao amore ciao

    E ciao anche a te, Gully: bellissimo averti incontrata, con la tua mano magica a scrivere e dipingere..

  6. Tenco l’ho amato per il suo essere “fuori dal coro” ma sempre in maniera riservata ed elegante. A leggere le testimonianze di quanti l’hanno conosciuto, pare che fosse una persona allegra e dotata di finissima ironia, ma post mortem l’hanno trasformato in una specie di salice piangente della canzone d’autore. Complimenti per questo tuo omaggio, la sua canzone che preferisco è “Vedrai, vedrai”.

  7. ciao gulliveriana

    scusa l’intrusione in un post in cui sono fuori tema.

    Tuttavia non perdere l’ascolto di carlo rivolta che legge “Di lui dopo Auschwitz” di Alberto Vigevani.

    E’ nel post di oggi. Seconda poesia della serie.

    sarà un attimo di pensiero altamente intenso

  8. ciao a tutti, come al solito rispondo in ritardo, ma sono molto impegnata…

    Slasch16 Si è vero, un testo nel quale Luigi Tenco descrive molto bene i cambiamenti sociali in atto nel nostro paese. Meglio di chiunque altro.

    alderaban Questa canzone, nonostante le critiche, a me è sempre piaciuta sia per la musica che per il testo che, in poche ma efficaci parole riesce a descrivere la situazione italiana di quei tempi.

    Però, che bel post! Grazie Alderaban per questo prezioso regalo. Baci

    amalteo Bella la citazione di Galimberti! Grazie per averla segnalata.

    un saluto

    Luigi Tenco é un grande piacere per me averti qui. Sono d’accordo con te quando dici che i tributi avrebbero dovuto farteli da vivo. Fortunatamente, però, molti “tencofili” sinceri ti ricordano sempre senza aspettare un anniversario. Io credo di essere uno di quei “tencofili” sinceri che ti ascolta da tanto tempo, cercando di leggere i tuoi testi e di coglierne i pensieri di uomo e di artista.

    Credo poi che una notte Rossa con la tua nuova band sia un modo davvero alternativo per ricordarti. Un Concerto solo per tutti coloro che ti hanno apprezzato e ti apprezzano sinceramente. Altro che festival di Sanremo! Aveva ragione Piero Ciampi a dirti di non andare, che non ne saresti uscito vivo!

    Baci

    Gulliveriana

    Psyprincess Grazie !!!

    Masso57 Ti ricordi ancora quella sera? Che effetto sapere che l’hai vista. Io ero nata da poco…:) ma ho iniziato ad ascoltarlo verso gli 11 anni.

    Non mi offendo affatto se incolli “Li vidi Tornare” che ho apprezzato quanto Ciao amore, ciao. Grazie per averla postata.

    DanieleLombardi Grazie per la segnalazione. é sempre un piacere per me leggere qualcosa di Tenco.

    latendarossa Il fatto che lo dipingano come un depresso mi infastidisce. Proprio pochi momenti fa ho letto un altro post dedicato a Tenco e i vari commenti. Qualcuno senza conoscere niente di lui, lo ha definito in modo poco elegante…

    Ti ringrazio per i complimenti. Vedrai vedrai è sicuramente uno dei capolavori di Tenco.

    amalteo Grazie per la segnalazione. Passerò a leggere appena possibile.:)

    branzinoalsale grazie!

    fronEsis82 Lo credo bene!

    timeline Grazie Blue… un abbraccio anche a te!

    slasch16 enon solo da lui…quante idiozie ho sentito in questi giorni.

    masso57 per fortuna non l’ho ancora sentita…:)

    stefanomassa Grazie!! ciao a te !

  9. Non ho la vostra stessa passione per Tenco ma passo volentieri a salutarti e salutare tutti Voi. Ciao dolce Gulli i tuoi disegni sono poesia!!!!!Purtroppo conosco poche canzone di Tenco… ma quelle poche mi piacevano molto…!Un abbraccio….Kary

  10. timeline farò in modo di non ascolatarla :) )

    desaliento72 passare qui può essere l’occasione giusta per trovare qualche canzone di tenco meno conosciuta. ciao e grazie della visita.

    un abbraccio

  11. Passeggiando qua e là, ecco un bellissimo blog sul grande Luigi.

    Una voce che troppo presto si è spenta, una luce che è mancata, ma che ci ha comunque la sciato il ricordo di molte belle canzoni. La mia preferita è Un giorno dopo l’altro, ma è bellissima anche questa che tu ricordi.

    Un sorriso

    Mister X di Comicomix

  12. delfinorosa Non è sicuro che ci sia stata una storia d’amore tra i due. Per farti un’idea ti suggerisco la lettura di questo sito http://luigi-tenco.tripod.com/dalida.htm

    ciao e grazie.:)

    scaramouche Sono d’accordo con te sul fatto che non sarebbe mai dovuto andare al Festival di Sanremo.

    Avrebbe voluto raggiungere un pubblico più vasto per raccontare i cambiamenti della società italiana, ma lo ha fatto nel luogo sbagliato. Era proiettato troppo avanti per quel pubblico di Sanremo.

    desaliento72 Grazie! un bacio anche a te!

    utente anonimo già…

    OasiDiTenerezza è un mio obiettivo farle conoscere. Grazie a te per aver apprezzato e… benvenuto!

    Comixcomix Grazie! Sono contenta che Luigi Tenco sia gradito anche a te. Un giorno dopo l’altro è una delle più belle canzoni di Tenco. Se guardi il mio post del 26 dicembre 2006 la troverai con un disegno e un video…

    Un sorriso anche a te e benvenuto!

    Gulliveriana

  13. ciao Claudia è una sorpresa anche per me incontrare persone come te che apprezzano Tenco. Quando vuoi passare e lasciare commenti, sei sempre la benvenuta.

    un caro saluto

    Gulliveriana

  14. Dalidà…. sai che mi affascinava quella donna? Anche se mi incuteva un po’ di timore. Ero molto piccola, però me la ricordo.

    E che dire della canzone? Chi non l’ha canticchiata…

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