In ricordo di Piero Ciampi

In ricordo di Piero Ciampi
30 anni dopo la sua scomparsa (19/01/1980)

“Io sono il più grande, perché mi posso permettere di prendere 300.000 Lire a sera e mandare un altro a cantare al mio posto. Tanto nessuno sa chi è Piero Ciampi”.

Piero Ciampi
sanguigna di MVC/Gulliveriana©, 2007

IL VINO

(Ciampi – Marchetti)

Com’è bello il vino
rosso rosso rosso,
bianco è il mattino,
sono dentro a un fosso.
E in mezzo all’acqua sporca
godo queste stelle,
questa vita è corta,
è scritto sulla pelle.

Ma com’è bello il vino
bianco bianco bianco,
rosso è il mattino,
sento male a un fianco.
Vita vita vita,
sera dopo sera,
fuggi tra le dita,
spera, Mira, spera.

tratto da un mio vecchio post del gennaio 2007

 

Il caduto

IL CADUTO

fonte foto: anmig sardegna

Prendi

la tua agonia

e la pallottola

che hai

nel polmone.

Porta tutto

a tua madre

e dille

che con una

medaglia

il conto

torna.

E’ la liquidazione

di un sergente.

Se la può consolare

dille

che per un capitano

non c’è di più

che un patriottico

noioso

discorso.

fonte:  il mio regno/poesie
Luigi Tenco trentacinque anni da quel Sanremo, pagg. 34-37

 ed. Bastogi

Questa poesia è stata erroneamente attribuita a Luigi Tenco. In realtà è di Riccardo Mannerini come scrive l’autore di questo blog No, non è vero, Tenco e Mannerini amicizia e confusione

NO, NON E’ VERO …
“ciò che si afferma alle pagg. 34 e seguenti del libro “Trentacinque anni da quel Sanremo” edito da Bastogi, in merito ad alcuni testi inediti di Tenco.
La notizia che fu pubblicata da “Il Secolo XIX” del 26/1/1997 era infatti priva di fondamento.
Nel libro vengono analizzate 4 poesie, (Mercato – La tua bocca – Sera – Il caduto) e le si commentano come se fossero opera di Tenco quando invece sono da attribuire a Riccardo Mannerini che di Luigi fu amico malgrado le ripetute discussioni di ordine ideologico che si sviluppavano durante i loro incontri.
Luigi utilizzava parole semplici e di solito le sue frasi erano molto più prosaiche rispetto a quanto si rileva invece, leggendo le poesie ritrovate.
Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio di leggere il volume “Un poeta cieco di rabbia” di Riccardo Mannerini reperibile sul sito http://www.liberodiscrivere.it. 

Nel volume indicato sono peraltro pubblicate due delle poesie erroneamente attribuite a Luigi Tenco.”

Ringrazio Sax56 per questa informazione.

rosellina

Per il mio compleanno…

Rosellina, matita di MVC/Gulliveriana©, 2008

Rose 


Costellazione terrestre,
rose,
colme rose silenziose,
più d’ogni bel viso belle,
fragranti più delle onde
nei mattini leni alla marina,
rose,
nell’ora vostra perfetta
mirarvi è smarrirsi in voi,
quale un cielo trapunto di luci serene,
colme rose estatiche,
sensi secreti voi irraggiate,
voi pronte a perire
in beatitudine e sacrificio,
rose,
adorarvi non vale a possedervi,
ardenti vertici vivi!

 

Sibilla Aleramo

Sì alla Terra
( 1928-1934)

Una chitarra amica

Una chitarra amica

Tempio Pausania, la chitarra di Fabrizio De Andrè

e una

Smisurata preghiera

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere

Fabrizio De Andrè, 1996

Ad Ornella Benedetti

Ad Ornella Benedetti

 la Mamma di tutti i tenchiani

Venezia, tempera di  MVC/Gulliveriana© , 2007

Ma io vi prevengo che vivo
per l’ultima volta.
Nè come rondine, nè come acero,
nè come acqua sorgiva,
nè come suono di campane
turberò la gente,
e non visiterò i sogni altrui
con un gemito insaziato.

Anna Achamatova
(da La corsa del tempo, liriche e poemi a cura di Michel Colucci)

  Il 20 settembre 2008 è andata via Ornella Benedetti fondatrice nel 1967 del  Club Luigi Tenco di Venezia.  Ornella  rappresentò un riferimento importante per tutti i giovani appassionati di Luigi Tenco.

Ciao Ornella, Ciao

Sei andata via in silenzio,

senza tanti clamori,

ma noi ti ricorderemo sempre

come la mamma di tutti i tenchiani.

( quelli di B-Ventuno)

 

 

 

 

 


 

” I fiori di ieri. Un omaggio a Luigi Tenco.”

L’inaugurazione della mostra ” I fiori di ieri. Un omaggio a Luigi Tenco.”

Grande partecipazione del pubblico sassarese all’inaugurazione della mostra personale di Maria Vittoria Conconi “ I fiori di ieri. Un omaggio a Luigi Tenco” svoltasi presso il Centro d’Arte e Cultura “G. Biasi” e realizzata con il patrocinio del Comune di Sassari, della Provincia di Sassari e dalla Fondazione A.N.M.I.G..

 

Dedicata alla figura di Luigi Tenco del quale si commemorava il 70° anniversario della nascita proprio il 21 marzo, l’esposizione ha evocato il significato delle sue canzoni attraverso una serie di immagini ispirate dalla sua musica. In particolare il tema predominante è stato quello del mondo femminile nella musica di Luigi Tenco. Non sono mancate tuttavia opere di significato diverso quali nature morte e composizioni floreali.
All’inaugurazione erano presenti anche alcuni pittori famosi fra i quali Video Anfossi, Ettore
Spada,Vittorio Serra noto “Arres”, e lo stesso Presidente del Centro d’Arte e Cultura “G. Biasi” Giovanni Fiora che ha presentato la pittrice Maria Vittoria Conconi. Inoltre erano presenti Vannina Obino, Presidente della Fidapa, l’assessore alla Polizia Municipale Pier Paolo Panu e il Vice Comandante della Polizia Municipale, il Colonnello Gianni Serra..

L’inaugurazione è stata aperta dal Presidente della “Biasi” il prof. Giovanni Fiora, dal critico d’arte dott. Amedeo Chessa, dall’Assessore ai Lavori pubblici Luigi Lotto e da alcuni studiosi di Luigi Tenco giunti per l’occasione da Napoli,  Milano e Livorno, Fausto Carotenuto, Renzo Zannardi e Massimo Ciaponi, quest’ultimo titolare del noto sito www.ilmioregno.it che ha portato l’abbraccio e il ringraziamento della famiglia Tenco alla pittrice.

 

L’inaugurazione è stata allietata dalla splendida interpretazione di tre perle di Luigi Tenco (Vedrai, vedrai; Com’è difficile e Se sapessi come fai) da parte del noto baritono algherese Paolo Zicconi, anche lui studioso di Luigi Tenco. La parte musicale che ha completato l’omaggio a Luigi Tenco per il 70 anniversario della sua nascita è stata organizzata dal Prof. Antonio Deiara, direttore della scuola Musicale “Pentagrammando” di Sassari che ha mostrato immediatamente sensibilità e interesse riguardo l’idea di coniugare le due arti, Pittura e Musica.

 

Infine la serata si è conclusa con le canzoni interpretate dal noto cantante popolare sassarese Giovanni Maria Santoni, in ossequio alle ultime ricerche di Luigi Tenco che miravano ad una rivalutazione della canzone popolare.

Per chi fosse interessato, guardate l’ album fotografico di Clara ( cliccate sopra) dove sono presenti altre foto dell’inaugurazione e dei miei quadri.

Grazie Clara. Un ringraziamento anche a Martina e Alessandro che sono venuti all’inaugurazione e mi hanno regalato uno splendido mazzo di tulipani.