GIORNATA DELL’ARTE.IT

Prendete nota…

GIORNATA DELL’ARTE.IT
…lo spettacolo sta per iniziare…

 L’Evento

La manifestazione di sabato 3 maggio comprenderà un concerto che si protrarrà dalle 9 del mattino fino alle 18:30 in Piazza XXV Aprile in Tempio Pausania, vicino al suggestivo Parco delle Rimembranze dove avrà luogo l’esposizione di parte delle opere d’arte presenti. Alcuni giovani artisti, perlopiù universitari (si sa, noi liceali siamo ancora troppo timidi per esporci tanto!), realizzeranno delle opere pittoriche en plein air… o, per meglio dire, sotto i gazebo gentilmente fornitici dal Comune e da volenterosi privati. Nel frattempo, artisti di strada animeranno le vie principali della città, in particolare il Corso Matteotti, con esibizioni libere (si andrà dai giocolieri tradizionali ai danzatori di “poi”, un’antica danza maori che si basa sull’utilizzo di una particolare corda appesantita agli estremi, per finire con i ballerini di breakdance).

Il concerto sarà tenuto esclusivamente, salvo cambiamenti non previsti al momento, da gruppi non professionisti della zona, che suoneranno prevalentemente musica pop, rock e punk; con ogni probabilità saranno presenti anche alcune esibizioni di cantanti non musicisti. Dopo il concerto delle band inizierà anche l’esibizione dei gruppi che vorranno partecipare al 1° Concorso Giornata dell’Arte: una giuria di esperti nel campo della musica premieranno le prime tre migliori esibizioni, grazie allo sponsor www.miusika.net, neonata ma promettente webzine musicale.

In occasione della Giornata dell’Arte abbiamo invitato alla partecipazione anche i gruppi di Emergency, Amnesty International e Bottega del Terzo Mondo.

(fonte  http://www.giornatadellarte.it./index.php)

In una saletta ci sarò anche io con i miei acquerelli dedicati a Luigi Tenco...

Nel frattempo ascoltate Baudelaire dei Baustelle dove viene citato anche Luigi Tenco

 



 

  In ricordo di Antonio Gramsci

(22 gennaio 1891- 22 gennaio 2008) 

Il pugno e Gramsci, fusaggine  di Gulliveriana/MVC

"Il vecchio muore e il nuovo non può nascere;

e in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati"

(Antonio Gramsci, Quaderni del carcere)


Considerati gli ultimi avvenimenti

 forse è necessaria la nascita di una Cosa rossa unita …

 

Tenco, le donne e la musica
Un immaginario visivo ispirato dalle canzoni di Luigi Tenco

Terminato il 2007, si apre il 2008. Sarà un anno speciale per tutti coloro che amano Luigi Tenco. Infatti, mentre nel 2007 ricorreva il 40° anniversario della sua morte, il 21 marzo del 2008 ricorrerà il 70° anniversario della sua nascita.

In uno splendido brano intitolato Come mi vedono gli altri, Tenco diceva:

Vorrei

provare

ad essere un’altra persona,

per vedere

me stesso

come mi vedono gli altri.


Ecco io lo vedo così…


 

 

 

 Questo è il mio omaggio a Tenco, alle donne e alla sua musica …

Gulliveriana

 

Un grazie particolare a Fausto per aver costruito il video, a Balans e a Massimo per aver creduto  nel mio progetto di ricordare Tenco  "oltre la memoria".

Come le altre

COME LE ALTRE

(Vian-Calibi-Pinchi-Revil)

 

Come le altre, matita su tovaglia di carta di Gulliveriana/MVC 

Tu con le tue bianche mani
sembri un sogno lontano
ma sei come le altre.
Tu sai dire le parole
che vorrei sentir dire
ma sei come le altre.

Tu quando la prima volta
m’hai guardato e sorriso
mi sei sembrata un sogno,
ma poi conoscendoti ho visto
che tu scivoli fra le dita
e pensi solo a te
così come le altre
che non esistono per me
perchè ormai vedo solo te.

. . . . . . .
Mi sei sembrata un sogno,
ma poi conoscendoti ho visto
che tu scivoli fra le dita
e pensi solo a te
così come le altre

che non esistono per me
perchè ormai vedo solo te.

canta  Luigi Tenco

Periodo RICORDI

Per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

Notturno senza luna

Notturno senza luna

Ogni canzone di Luigi Tenco ha per me un significato particolare, ogni canzone una perla lucente legata a un ricordo o un’emozione. Notturno senza luna è così una senzazione dolceamara, ricamata con delicatezza e introspezione sull’anima di chi l’ha cantata e allo stesso tempo di chi l’ascolta ancora. Una metafora antica, semplice, ma efficace, una voce che sembra parlare da una radio polverosa di tanto tempo fa di amore e romanticismo in modo inusuale, puro e sincero. Nessuno oggi canta l’amore come lo cantava lui allora, sottolineando ogni parola come se ne valesse la sua vita. Forse per questo ascolto ancora oggi questa canzone come se fosse sempre la prima volta, stupendomi del piacere della scoperta che continua ogni giorno.

“Gulliveriana”

tratto  da Il mio posto nel mondo.

da pag.371

 

Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti

Descrizione

C’è un musicista che ha attraversato la scena della musica leggera italiana come una meteora. Troppo in fretta, troppo presto. Perché l’idea di canzone di Luigi Tenco era, nella sua radicalità, qualcosa che precorreva i tempi, che inventava già negli anni Sessanta, per il cantautore, un modo di intendere il proprio ruolo che trascendeva nettamente l’idea del semplice e rassicurante intrattenitore per inoltrarsi sulla strada dell’impegno civile e della poesia militante. Ed è proprio per evidenziare il valore di questa figura di uomo e di artista che Enrico Deregibus, in collaborazione con il Club Tenco, ha deciso di raccogliere in un libro le parole dello stesso Tenco – ricordi, appunti, frammenti – insieme alle parole di alcune tra le sue canzoni più belle rilette e interpretate ogni volta da un interlocutore d’eccezione. Completano il volume le parole pronunciate “su” Tenco dagli amici e dagli appassionati.

 

Dettagli del libro

Titolo: Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti
Curato da: De Angelis E., Deregibus E., Secondiano Sacchi S.
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2007
Collana: 24/7
ISBN: 8817018929
ISBN-13: 9788817018920
Pagine: 572
Reparto: Musica

 

 

Maglia rossa

In maglia rossa per i monaci

Immagine presa da www.lago.it

«In support of our incredibly brave friends in Burma: May all people around the world wear red shirt on Friday 28. Please forward!»

trad. “A sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa.Inoltra questo messaggio!”

 

Settembre 2007

Settembre 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

Per vedere l’immagine ingrandita cliccate sopra

TI RICORDERAI

Ti ricorderai di me

quando mi avrai perduto

e ripeterai

le frasi che io t’ho insegnato:

” il cielo e noi,

gli alberi e noi,

mille favole per noi

un’isola sul mare

e noi soltanto soli, soli, soli “.

Ti ricorderai di me

quando m’avrai perduto

quando riderò

dei sogni che per te ho sognato.

Testo di LUIGI TENCO

Musica di REVERBERI-TENCO

per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

 

 

Agosto 2007

Agosto 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

Per vedere l’immagine ingrandita cliccate sopra

 

Quasi Sera

Quasi sera e tu eri con me,
eravamo seduti accanto al mare.

Quasi sera
e là, sopra la sabbia,
c’erano ancora i segni
del nostro amore.

Ricordo che tu mi parlavi,
io stavo guardando
una vela passare:
era bianca,
era gonfia di vento,
era l’ultima vela:
era ormai quasi sera.

Quasi sera …
e non ricordo altro,
nè la voce che avevi,
nè il nome che avevi.

Quasi sera…
e poi non ti ho più vista,
non ho mai più saputo
di te, della tua vita.

Ricordo
di noi soprattutto
la vela che ad un tratto sfiorò il nostro amore:
era bianca,
e dopo un momento
io la stavo cercando
ma non c’era che il vento.”

(Luigi Tenco – Carlo Donida, 1965)

il periodo SAAR

per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

E con questo brano di Luigi Tenco  vi auguro

Buone Vacanze!


Al fine di dare ulteriori informazioni sul brano “Quasi sera” pubblico qui il commento di Massimo (ilmioregno):

Ricordo di Marie A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell’amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l’ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall’alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
————————————————————-
La versione della nota poesia di B.Brecht che solitamente si trova pubblicata è quella che ho appena trascritto ma, in cuor mio, preferisco la traduzione fatta da chi è stata amica del Club Luigi Tenco di Venezia, collaborandovi in anni remoti. Ne cito solo alcuni stralci ricordando che si chiamava Alba Avesini e che era la moglie di uno dei massimi esperti di critica musicale con particolare riferimento anche a Luigi Tenco.

Tenco 1965 – Brecht 1924

Tenco: io stavo guardando una vela passare

Brecht: c’era una nuvola che a lungo guardai

Tenco: e non ricordo altro, né la voce che avevi, né il nome ….

Brecht: ..non riesco a ricordare…Ma il suo volto non so proprio più

come la pensa Cesare Pavese: “Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi