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Documentario "8744"

In occasione della "Giornata della memoria" la Provincia di Sassari - Assessorato alla pubblica Istruzione, in collaborazione con l'associazione "materia grigia" e l'ANMIG, presenta il documentario 8744 di Alessandro Di Gregorio ed Emiliano Sacchetti. Il film, vincitore del festival "Libero Bizzari - Il nostro tempo è ora", ha l'obiettivo di sensibilizzare gli spettatori sulle deportazioni di oltre 500 mila italiani in Germania dopo l'8 settembre 1943 e costretti a lavorare nelle fabbriche belliche naziste.

Interverrà all'iniziativa il regista del documentario, Alessandro Di Gregorio, che racconterà come si è sviluppato questo progetto e qual è il suo significato. Sarà presente il Commendatore Gaetano Angius, presidente della sezione di Sassari dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (ANMIG), che darà una testimonianza diretta della sua esperienza di deportato militare in Germania.

L'associazione "materia grigia" ha realizzato in passato numerose iniziative dedicate al tema della pace e alla salvaguardia della memoria, quali i laboratori teatrali realizzati al teatro il Ferroviario di Sassari sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza o la messa in scena dello spettacolo originale "Juden traum" (Il sogno del giudeo) liberamente tratto da "Se questo è uomo" di Primo Levi per la regia di Pier Paolo Conconi de "La Botte e il Cilindro".

Chi volesse ascoltare altre testimonianze dei reduci sardi o vedere immagini del tempo della guerra può visionare il sito web dell'ANMIG regionale all'indirizzo www.anmigf.sardegna.it/

Scheda del film

"8744" prende le mosse dalla storia del professor Bernhard Lehmann per raccontare una delle pagine più dolorose della nostra storia recente: quella degli oltre 500 mila italiani deportati in Germania dopo l'8 settembre 1943 e costretti a lavorare nelle fabbriche belliche naziste. 50 mila di loro morirono a causa delle condizioni igienico-sanitarie precarie, della denutrizione e delle violenze psicologiche e fisiche cui vennero sottoposti. Si stima che altri 50mila di loro morirono - tra la primavera e l'autunno del 1945 - al loro rientro in Italia. Nel 2001 Bernhard Lehmann, insegnante del liceo Paul Klee di Gersthofen (Baviera) intraprende con alcuni studenti un progetto di ricerca sul lavoro coatto durante il Terzo Reich. Scoperto che nella Hoechst A.G. e nella Transehe, due industrie chimiche di Gersthofen, erano stati deportati e schiavizzati centinaia di militari e civili provenienti in prevalenza da Russia, Ucraina e Italia, Lehmann decide di comprendere fino in fondo la portata del fenomeno. L'attenzione del professore si focalizza in particolare sugli internati italiani ed ucraini, quelli che la Fondazione "Memoria, Responsabilità e Futuro" - istituita con la legge della Repubblica Federale Tedesca del 12 agosto 2000 allo scopo di indennizzare il lavoro coatto estorto dalla Germania nazista - aveva deciso di escludere dal programma di risarcimento. Di fronte alla chiusura da parte delle Istituzioni e delle fabbriche nel concedergli l'accesso ai rispettivi archivi, Lehmann decide di citare in giudizio la municipalità di Gersthofen; vince il ricorso e riesce a ricostruire le liste dei nostri connazionali internati nella Hoechst A.G. e nella Transehe: i cosiddetti "schiavi di Hitler". Inizia così a cercare di contattare eventuali superstiti (o le famiglie dei deceduti) e, parallelamente, ad organizzare eventi di beneficenza per raccogliere fondi da destinare ad un simbolico risarcimento degli ex internati. Dopo aver raccolto circa 75mila Euro ed aver individuato i destinatari del suo gesto di riconciliazione, inizia un pellegrinaggio che lo porta a toccare diverse località italiane: Trieste, Como, Casina (RE), Arezzo, Roma, Galluccio (CE). Nel corso del viaggio incontra gli ex internati deportati a Gersthofen e le loro famiglie; consegna loro un assegno simbolico di 750 Euro e le scuse a nome del suo Paese. Rientrato in Germania si attiva per relizzare un monumento alla memoria degli internati militari e civili deportati a Gersthofe; il monumento verrà inaugurato il 24 ottobre 2005. "8744" è un documentario che racconta il passo indietro fatto da una Nazione - la Germania - sulla strada della riconciliazione, del perdono e del rispetto dei lavoratori e della dignità umana. "8744" è la testimonianza dell'impegno di un uomo, il professor Bernhard Lehmann, affinché quegli stessi valori non perdano definitivamente di significato. Il documentario si divide in due parti: una prima parte in cui si ripercorrono le tappe del progetto portato avanti dal professore e dai suoi studenti ed una seconda in cui si ricostruisce il viaggio che lo ha portato in Italia ad incontrare i superstiti del campo di Gersthofen. Il viaggio del professor Bernhard Lehmann da Gersthofen all'Italia è lo stesso percorso, ma inverso, fatto sessant'anni prima da centinaia di migliaia di persone che sarebbero diventate gli schiavi di Hitler. Attraverso Lehmann ascoltiamo le loro storie e riviviamo una delle pagine più terribili della storia recente della nostra Europa.

Titolo: 8744
Regia: Alessandro Di Gregorio
Anno di produzione: 2007
Durata: 55'
Tipologia: documentario
Genere: sociale/storico
Paese: Italia
Produzione: Alhambra Factory; in collaborazione con Istituto Luce
Sito Web: www.8744.it

Immagine di copertina realizzata da Maria Vittoria Conconi - www.mariavittoriaconconi.it




 
I Fiori di ieri

Il 21 marzo 2008 alle ore 19,00, presso il Centro d'arte e cultura "Giuseppe Biasi" in Piazza d'Armi, 10, Sassari (ingresso da Corso Regina Margherita di Savoia) è stata inaugurata dall’Assessore Luigi Lotto la personale di pittura di Maria Vittoria Conconi intitolata "I FIORI DI IERI. UN OMAGGIO A LUIGI TENCO".
La mostra è rimasta aperta al pubblico fino al 28 marzo ed è stata patrocinata dal Comune di Sassari, dalla Provincia di Sassari e dalla Fondazione A.N.M.I.G.

Dedicata alla figura di Luigi Tenco del quale si commemora la nascita proprio il 21 marzo, l'esposizione ha inteso evocare il significato delle sue canzoni attraverso una serie di immagini ispirate dalla sua musica.

In particolare il tema predominante è quello del mondo femminile nella musica di Tenco. Non mancano tuttavia opere di significato diverso quali nature morte e composizioni floreali. Maria Vittoria Conconi ha partecipato ad una mostra collettiva in occasione del 45° anniversario della FIDAPA di Sassari.

Successivamente ha realizzato prima al Teatro Litta di Milano e poi presso la Biblioteca Comunale di Rescaldina (MI) una mostra di acquerelli dal titolo "Tenco, le donne e la musica".

Nell'ambito della mostre è stato presentato anche un calendario con i relativi acquerelli.

(SassariOnLine.net)

 
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