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La forza delle parole: Da Tenco a Gaber

"Libertà è partecipazione" da Gaber: racconti, monologhi e canzoni antologia spettacolo a tre voci e una chitarra di Massimo Germini, Paolo Jachia, Helena Hellwig

Prende il via sabato 20 aprile alle ore 21.00 al teatro Il ferroviario di Sassari, la rassegna La Forza delle parole "Da Tenco a Gaber" organizzata dall' associazione  culturale e studentesca "materia grigia" con la presentazione dello spettacolo " Libertà e partecipazione" Da Gaber: racconti, monologhi e canzoni" antologia spettacolo a tre voci e una chitarra di Massimo Germini, Paolo Jachia, Helena Hellwig.

La rassegna giunge alla sua quarta edizione ed è un appuntamento per chi ama la lettura, la musica, il teatro, l'arte e lo spettacolo. Si parla con gli scrittori, si fa un po' di musica, si partecipa a laboratori teatrali su temi scelti. Ogni anno l'Associazione "Materia Grigia" sceglie uno o più protagonisti della scena musicale che, a partire dagli anni ‘60, hanno lasciato una traccia significativa ed una memoria indelebile nella nostra società. La prima edizione del 2010 è stata dedicata a Luigi Tenco, mentre nel 2011 era incentrata sul Progressive Italiano e nel 2012 su Lucio Battisti.

Quest'anno l'associazione "materia grigia"  dedica "La forza delle parole" a Giorgio Gaber. La scelta deriva non solo dal fatto che nel 2013 ricorre il decennale della morte dell'artista, ma anche dall'intenzione di chiudere un ciclo di approfondimenti culturali sulla canzone italiana cominciato nel 2010 con Luigi Tenco. Da qui il titolo della rassegna "Da Tenco a Gaber" che intende sintetizzare questo percorso che ha visto musicisti, poeti, scrittori confrontarsi su questa forma d'arte popolare.

L'iniziativa vuole approfondire la forma italiana del teatro-canzone che iniziò proprio con Tenco verso la metà degli anni '60 per trovare maturazione e definizione circa dieci anni più tardi con Giorgio Gaber e Sandro Luporini. La manifestazione si svolgerà proprio in occasione del decennale della morte del grande artista Milanese. Inoltre, costituirà sostegno alla manifestazione il laboratorio teatrale universitario che l'associazione sta portando avanti dal mese di Gennaio presso il Teatro Il Ferroviario sul tema del teatro-canzone.

Compongono il gruppo organizzatore della manifestazione diverse sigle rappresentative della cultura di Sassari: Materia Grigia, compagnia teatro "La Botte e il Cilindro", libreria internazionale Koiné, "La Camera Chiara", Bertas Associazione tra Artisti, Il Vecchio Mulino. L'iniziativa è realizzata con il contributo di Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Regione Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna, Ersu e Università degli Studi di Sassari.

 
Giorgio Gaber e il teatro – canzone

Foto di Raffaella Cavalieri (giorgiogaber.net)

Giovedì 24 Gennaio alle ore 20.00 al Teatro Il Ferroviario di Sassari, in Corso Vico 14, prende il via il laboratorio teatrale "Università e teatro" organizzato dall'associazione culturale e studentesca "materia grigia".

L'iniziativa giunta alla sua ventiseiesima edizione è rivolta agli studenti dell'Università degli Studi di Sassari che potranno sperimentare tecniche di animazione teatrale in relazione ad un tema specifico, che quest'anno l'associazione ha individuato nel Teatro - canzone di Giorgio Gaber.

Durante l'incontro del 24 Gennaio gli organizzatori dell'associazione presenteranno la struttura e le modalità di partecipazione all'iniziativa che si protrarrà fino a Giugno del 2013.

L'iniziativa è realizzata con il contributo dell'Università degli studi di Sassari, dell'Ersu e con la collaborazione della Compagnia Teatro "La Botte e il Cilindro.

Per informazioni è possibile contattare i responsabili dell'associazione materia grigia al tel. 340/4757162, alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo o sui gruppi Facebook "Quelli che... materia grigia" e Associazione Culturale Materia Grigia.
 
Luigi Manconi con Valentina Brinis

“LA MUSICA È LEGGERA” RACCONTO SU MEZZO SECOLO DI CANZONI

Con la partecipazione di Bianca Pitzorno e interventi musicali  di Ricky Gianco e i Bertas.

Martedì 5 giugno alle ore 20.30 al Teatro Civico di Sassari, si conclude la rassegna La Forza delle Parole 2012. Il canto libero di Lucio Battisti a cura dell’Associazione Culturale Materia Grigia.

Luigi Manconi, sociologo e critico musicale italiano, presenterà con Valentina Brinis il suo ultimo libro dal titolo “La musica è leggera” (ed. il Saggiatore 2012), un racconto di parole e suoni dal 1960 a oggi, nel quale la musica leggera  diventa biografia scanzonata e drammatica, movimentata e appassionata dell’Italia contemporanea. L’incontro sarà introdotto dalla scrittrice Bianca Pitzorno ed arricchito dagli interventi musicali  di Ricky Gianco e i Bertas.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale “Koiné”, Bertas Associazione fra Artisti, “La Camera Chiara”, “Il Vecchio Mulino”, Le Ragazze Terribili,  è realizzata con il contributo del Comune di Sassari, Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Regione Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna, E.R.S.U. e Università degli Studi di Sassari.

Materia Grigia è un’Associazione Culturale, che opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e l’Ersu, e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari. Dal 1990 organizza ogni anno il laboratorio “Università e Teatro”. Dal 2010 organizza la rassegna “La Forza delle Parole”.

La Forza Delle Parole è una rassegna per chi ama la lettura, la musica, il teatro, l’arte e lo spettacolo. Durante ogni appuntamento si parla con scrittori, si fa un po’ di musica, si partecipa a laboratori teatrali sui diversi temi proposti di anno in anno. Temi scelti fra quelle correnti e quei protagonisti della scena musicale che, a partire dagli anni ‘60, hanno lasciato una traccia significativa ed una memoria indelebile nella nostra società. Nel 2010 la rassegna è stata dedicata a Luigi Tenco mentre nel 2011 era incentrata sul Progressive Italiano. Per il 2012 la rassegna è dedicata ad uno dei principali protagonisti della storia della musica italiana: Lucio Battisti.

(more info: www.materiagrigia.org)

LA MUSICA è LEGGERA

RACCONTO SU MEZZO SECOLO DI CANZONI ( ed. Il Saggiatore)

Nella vita può succedere di tutto. Può succedere di incontrare una mattina qualunque, all’alba, in piazza Farnese, Lucio Dalla che dorme in una macchina. Può succedere, quando si è piccoli, di essere ripresi con severità dai genitori per aver chiesto a uno zio milanese che cosa significhi quella parola cantata da Jannacci, che cosa voglia dire quel “trasù” del verso “la gh’eva un vestidin color del trasù”. Può succedere l’impensabile. Può succedere persino di ritrovarsi, venticinque anni dopo, a scoprire – com’è capitato a Luigi Manconi – di essere stato il “portatore sano” nientemeno che di uno dei versi più conosciuti della musica italiana: “Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica”. “La musica è leggera” è una storia con una colonna sonora infinita: da Fabrizio De André a Giuni Russo a Adriano Celentano, da Fiorella Mannoia ai Virginiana Miller, da Bindi a Gino Paoli, da Francesco De Gregori a Davide Van De Sfroos a Fabri Fibra, da Giorgio Gaber a Franco Battiato a Ivan Della Mea, da Francesco Guccini ai Baustelle a Flavio Giurato, agli Area, a Giovanna Marini, dalla PFM a Elio e le Storie Tese, alle Luci della centrale elettrica e agli Offlaga Disco Pax. Li abbiamo sentiti cantare nei dischi e alla radio, in tv e nei concerti. Luigi Manconi, mentre per l’intera sua vita si occupava d’altro, di tutt’altro, li ha conosciuti per caso e per scelta, per coincidenze singolari e complicate, per passione e per politica, li ha incontrati in aereo…



LUIGI MANCONI

Insegna Sociologia dei fenomeni politici presso l’Università Iulm di Milano. È stato senatore della Repubblica, sottosegretario di Stato alla Giustizia e Garante dei diritti delle persone private della libertà per l’amministrazione comunale di Roma. È presidente di A Buon Diritto. Tra le sue pubblicazioni remote, alcuni libri sulla musica leggera italiana, con lo pseudonimo di Simone Dessì, perla Savelli; con Giorgio Casadio, Un uomo solo. Vita e opere di Fausto Coppi (PiùLibri 1979) e, con Marco Lombardo Radice, il romanzo poliziesco Lavoro ai fianchi (Mondadori 1980, il Maestrale 2010). Tra i suoi libri recenti, Quando hanno aperto la cella, con Valentina Calderone (il Saggiatore 2011), Terroristi italiani (Rizzoli 2008), Il dolore e la politica, con Andrea Boraschi (Bruno Mondadori 2007).

Nell’ambito della rassegna l’autore presenta il libro “La musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoni” insieme a  Valentina Brinis, laureata in Sociologia, ricercatrice presso “A Buon Diritto” e curatrice del sito. italiarazzismo.it  .







BIANCA PITZORNO

Nata a Sassari, vive e lavora a Milano. Amatissima dai giovani lettori, dal 1970 aoggi ha pubblicato più di quaranta libri per bambini e per ragazzi, molti dei quali di grande successo. Oggi Bianca Pitzorno è considerata la più importante autrice italiana per l’infanzia, e i suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Grecia, Polonia, Ungheria, Corea e Giappone. È Goodwill Ambassador dell’Unicef. Dopo essersi laureata in Lettere antiche con una tesi in Archeologia preistorica si è trasferita a Milano per frequentare la Scuola Superioredelle Comunicazioni, dove si è specializzata in cinema e televisione. Per alcuni anni ha lavorato alla RAI, occupandosi di programmi culturali, come Sapere e Tuttolibri, e per ragazzi come Chi sa chi lo sa? e Il Dirodorlando; in tempi più recenti è stata fra gli autori de L’albero azzurro. Ha scritto lavori teatrali, sceneggiature e testi di canzoni. Al suo primo libro, uscito nel 1970, ne sono seguiti molti altri destinati quasi sempre ai ragazzi, che non mancano di identificarsi con personaggi che l’autrice cerca sempre di rappresentare con una forte dimensione etica. Per i più piccoli ricordiamo: Giulia Bau e i gatti gelosi, Clorofilla dal cielo blu, La bambola dell’alchimista, La bambola viva, La casa sull’albero, Una scuola per Lavinia, La voce segreta; e per i ragazzi: Ascolta il mio cuore, Diana, Cupìdo e il Commendatore, Parlare a vanvera, Polissena del Porcello, Re Mida ha le orecchie d’asino, Quando eravamo piccole, Tornatrás.



RICKY GIANCO

Nome d’arte di Riccardo Sanna, è un cantante, chitarrista, compositore  e produttore discografico italiano. Ha usato talvolta anche lo pseudonimo Ricky Sanna. Al pari di altri urlatori che hanno iniziato la carriera nei tardi anni cinquanta è considerato uno dei padri della musica rock made in Italy. Definito dall’Enciclopedia del rock italiano come il “Pete Seeger” italiano, è uno dei precursori della chitarra rock and roll in Italia. Dopo aver fatto parte del Clan di Adriano Celentano si è messo in evidenza come primo chitarrista del gruppo de I Ribelli. Sempre presente nel panorama musicale italiano, è presente in diversi programmi radio sia come ospite che come conduttore (ad esempio Tuttifrutti su Radio 24)









BERTAS

Nati nel 1965, sassaresi, hanno conosciuto, in quegli anni felici, i primi posti delle classifiche discografiche di vendita con Fatalità e, più tardi, Dondolo. Una volta affrancatisi dal tracciato loro assegnato e sacrificati i buoni rapporti con le major, tornati in Sardegna hanno, per primi, liberato la lingua sarda dalle costrizioni del folklore, accostando innovazione e tradizione, o dall’uso parodistico e scherzoso, per aprirle le strade della musica leggera.  Così negli anni settanta,hanno riassaporato il successo con Badde Lontana. Da allora una lunga sequenza ininterrotta di concerti (oltre tremila) e decine di lavori discografici e progetti musicali e culturali. Dalle collaborazioni con le Corali Polifoniche ai Gruppi da Camera, dai Teatri alle Cattedrali.Una stagione significativa che ha avuto una svolta a partire dal 1993, anno cardine di una sorta di rifondazione, con l’album Amistade e con Como Che ria.  Una stagione fortunatamente ancora non terminata, specialmente grazie all’affetto del pubblico. Attualmente in fase di preparazione e, registrazione, un ulteriore progetto, che vedrà la luce, nel 2013. Mario Chessa pianoforte, tastiere e voce,  Carlo Costa basso elettrico e voce, Enzo Paba chitarre e voce, Marco Piras chitarre. E i loro amici :  Franco Castia vocalist/ Giacomo Dore vocalist / Fabrizio Loriga batteria / Daniele Manca pianoforte e tastiere / Maurizio Melis vocalist / Roberto Ricciu percussioni /  Maria Rosaria Soro vocalist / Enrica Virdis vocalist

 
Donato Zoppo e i Bertas per "La forza delle Parole"

DONATO ZOPPO  “AMORE LIBERTÀ E CENSURA: IL 1971 DI LUCIO BATTISTI

BERTAS: “TRIBUTO A BRIAN WILSON”   BEACH BOYS  ( 28/29/30 MAGGIO)

Martedì 29 maggio alle ore 19 al Teatro Il Ferroviario di Sassari, continua la rassegna La Forza delle Parole: il canto libero di Lucio Battisti a cura dell’Associazione Culturale Materia Grigia.

Introdotto da Massimo Sechi, sarà presente  il giornalista e critico musicale Donato Zoppo, che parlerà del suo libro Amore libertà e censura: il 1971 di Lucio Battisti (ed. Aerostella), vincitore della seconda edizione del premio “Note di carta” come miglior libro musicale del 2011. Il libro racconta la storia dell’album “Amore, non amore”, lavoro anomalo nella discografia di Battisti, caratterizzato da influenze di rock progressivo e hard blues,  che al tempo disorientò sia la critica sia il pubblico, che la censura perbenista italiana per il testo di “Dio mio, no”. La presentazione sarà arricchita dalle immagini a cura de La Camera Chiara.

Alle 21 seguirà il nuovissimo progetto musicale dei Bertas: “Tributo a Brian Wilson“. Il leader dei Beach Boys verrà ricordato dai Bertas attraverso la rivisitazione di alcuni dei suoi brani più famosi come “Barbara Ann” e “California Girls“, e da  ballate più recenti come “Love And Mercy“. Con i Bertas Mario Chessa, Enzo Paba, Carlo Costa, Marco Piras, prenderanno parte Daniele Manca, Fabrizio Loriga , Roberto Ricciu, Enrica Virdis, Maria Rosaria Soro, Franco Castia, Maurizio Melis, Giacomo Doro. Presentano la serata il giornalista Pasquale Porcu e l’attore Mario Lubino, grande conoscitore dell’opera di Wilson.

Il 28, 29 e 30 maggio al Teatro Il Ferroviario, ore 21, I Bertas, “Tributo a Brian Wilson (Beach Boys)”


AMORE, LIBERTÀ E CENSURA. IL 1971 DI LUCIO BATTISTI

Luglio 1971. Esce “Amore e non amore”, il nuovo 33 giri di Lucio Battisti: è il suo primo vero album, con brani inediti.

Pubblico e critica sono sconcertati: un cantante di straordinario successo inventa un concept, canta quattro pezzi rock, dirige l’orchestra in quattro composizioni strumentali con titoli lunghissimi scritti da Mogol. Pubblicato con un anno di ritardo, “Amore e non amore” anticipa le atmosfere progressive rock che spopolano in Inghilterra, stupisce per la misteriosa donna nuda in copertina, segna la fine dei rapporti con la Ricordi. Il singolo “Dio mio no” viene ritenuto troppo audace dalla commissione d’ascolto della Rai, ma nonostante la censura sarà un successo. Questo libro ripercorre il making of di un’opera poco approfondita, che fotografa un anno chiave nella storia della nostra musica, dalla sperimentazione compositiva allo spirito flower power della copertina, dalla libertà del lavoro in studio alla rottura con il perbenismo dell’Italia di allora. Il volume è arricchito da splendide foto di Caesar Monti.  ( info: Aerostella )








DONATO ZOPPO

È uno scrittore italiano che scrive per la rivista rock Jam e i mensili L’Idea e Totemblueart. È tra i fondatori del webmagazine MovimentiProg.net, nel 2011 ha aperto BattistiNews.it.  Cura i blog: Chi va con lo Zoppo… ascolta buona musica e Tabacchi e Tarocchi. Ha pubblicato diversi libri musicali. Il suo ultimo lavoro, edito da Aereostella nel 2011, che presenterà nell’ambito della rassegna “La Forza delle parole” si intitola “Amore, libertà e censura il 1971 di Lucio Battisti” ed è dedicato all’album Amore e non amore di Lucio Battisti, con contributi di musicisti come Franz Di Cioccio, Alberto Radius, Giorgio Piazza, Franco Mussida e Dario Baldan Bembo. Il libro ha vinto recentemente il premio “Note di Carta”


TRIBUTO A BRIAN WILSON BEACH BOYS

La storia della musica beat, nelle favolose origini, è stata attraversata dal contraltare, dalla sfida che vedeva i protagonisti i Beatles – qui in Europa –  e i Beach Boys negli USA. Questo straordinario dualismo, del tutto amichevole, ha acceso e alimentato il fuoco dal quale sono nati autentici capolavori della musica contemporanea. A reggere le sorti compositive dei Beach Boys era essenzialmente Brian Wilson, artista estroso, folle, incomparabilmente ricco di talento, ben oltre l’immagine patinata che di quel gruppo musicale risulta dalle cronache.

A guardare bene, infatti si ritrovano gli spunti per un’infinità di generi, di finissima fattura, sotto la scorza di un apparente disimpegno, smentito alla lettura di gran parte di quegli spartiti, di quei testi. Soprattutto, ed è quanto ci interessa , riavvolgendo il nastro di così tante canzoni di successo, le riscopre eternamente attuali, come è – sempre- delle opere di valore.Brian Wilson ha poi conosciuto parentesi  personali avversate dalla malattia che lo hanno relegato in fondo all’interesse del grande pubblico. Ora è tornato, ed in forma magnifica, si può dire. A lui, alla sua musica, i Bertas devono moltissimo. Negli intrecci corali ai quali tanto si affida, in particolare, e sui quali ci sono formati. I Bertas hanno sentito il dovere di tributargli, con questo concerto, l’omaggio e il ringraziamento che ha certamente meritato.


I BERTAS

Nati nel 1965, sassaresi, hanno conosciuto, in quegli anni felici, i primi posti delle classifiche discografiche di vendita con Fatalità e, più tardi, Dondolo. Una volta affrancatisi dal tracciato loro assegnato e sacrificati i buoni rapporti con le major, tornati in Sardegna hanno, per primi, liberato la lingua sarda dalle costrizioni del folklore, accostando innovazione e tradizione, o dall’uso parodistico e scherzoso, per aprirle le strade della musica leggera.  Così negli anni settanta,hanno riassaporato il successo con Badde Lontana. Da allora una lunga sequenza ininterrotta di concerti ( oltre tremila) e decine di lavori discografici e progetti musicali e culturali. Dalle collaborazioni con le Corali Polifoniche ai Gruppi da Camera, dai Teatri alle Cattedrali.Una stagione significativa che ha avuto una svolta a partire dal 1993, anno cardine di una sorta di rifondazione, con l’album Amistade e con Como Che ria.  Una stagione fortunatamente ancora non terminata, specialmente grazie all’affetto del pubblico. Attualmente in fase di preparazione e, registrazione, un ulteriore progetto, che vedrà la luce, nel 2013.

Mario Chessa pianoforte, tastiere e voce,  Carlo Costa basso elettrico e voce, Enzo Paba chitarre e voce, Marco Piras chitarre

E i loro amici :  Franco Castia vocalist/ Giacomo Dore vocalist / Fabrizio Loriga batteria / Daniele Manca pianoforte e tastiere / Maurizio Melis vocalist / Roberto Ricciu percussioni /  Maria Rosaria Soro vocalist / Enrica Virdis vocalist.

 
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