La forza delle parole: Luigi Tenco. Spettacolo teatrale

La forza delle parole: Luigi Tenco. spettacolo teatrale al teatro il Ferroviario a Sassari

rassegna stampa

fonte: la nuova sardegna, 19 ottobre 2010

(per leggere clicca sopra l’immagine)

Da Alguer.it

Lo spettacolo rappresenta la conclusione di un percorso di ricerca del laboratorio “Università e Teatro di Materia Grigia”

Forza nelle Parole del Ferroviario

SASSARI - Poesia, musica e una scrittura scenica onirica e coinvolgente sono gli ingredienti dello spettacolo teatrale “La Forza delle Parole”, andato in scena al teatro “Il Ferroviario” di Sassari e incentrato sulla figura umana e artistica di Luigi Tenco. Il lavoro realizzato nell’ambito del laboratorio “Università e Teatro”, con la direzione di Pier Paolo Conconi per la Botte e Il Cilindro, rappresenta la conclusione di un percorso di ricerca che Materia Grigia ha realizzato attraverso una rassegna di incontri musicali e letterari.

Lo spettacolo rappresenta dunque la conclusione di un percorso di ricerca che Materia Grigia ha portato avanti durante tutto il 2010, non solo attraverso lo svolgimento del laboratorio teatrale universitario, ma anche con l’organizzazione di una rassegna di incontri musicali e letterari sul tema del rapporto tra la musica e le parole, incontri che hanno visto la partecipazione di personalità, artisti, scrittori e musicisti come Patrizia Tenco, Ada Montellanico, Mario Dentone, Erri De Luca, Giovanni Agostino Frassetto, Renzo Zannardi, Maria Vittoria Conconi, Paolo Zicconi e Mauro Uselli.

Durante questi interventi, gli allievi del laboratorio teatrale, hanno potuto raccogliere materiali, esperienze, impressioni, storie, spunti utili per la messa in scena dello spettacolo finale, che si pone, quindi, come una sintesi di questo percorso di ricerca che in alcune parti trae liberamente spunto dalla piece teatrale “Una prigione di vetro” di Mario Dentone. Anche in questa edizione il laboratorio teatrale di Materia Grigia è riuscito, partendo da un lavoro sui testi, a trasformare le parole in immagini, mimica e gestualità.

Questi infatti sono da sempre gli obiettivi dell’associazione culturale che da 18 anni organizza progetti culturali incentrati sullo studio e la ricerca dei linguaggi teatrali “La Forza delle Parole” è uno spettacolo dinamico e incalzante in cui l’efficace regia di Conconi riesce ad amalgamare in un tessuto unico: musica, recitazione e racconto regalando al pubblico momenti di grande tensione emotiva e aperture catartiche all’ironia e alla leggerezza.

Lo spettacolo si apre con l’immagine di un burattino, animato da Nadia Imperio, che prende vita sul palco introducendo la storia di cui è protagonista assoluta l’anima di Tenco: materializzata in scena come una presenza concreta, un riservato interlocutore che dialoga con i personaggi che hanno affollato la sua vita. Dall’Amarcord di musiche si stagliano i ricordi delle serate passate con gli amici, il palco di San Remo, la figura di Dalidà. Ma è l’anima meno nota di Tenco ad emergere con forza dal racconto. Tra le trame introspettive di amori non corrisposti si scopre così il suo gusto per l’ironia, per l’energia contagiosa della canzone di protesta di cui il cantante è stato autentico precursore.

Gli allievi del laboratorio coordinati dall’accompagnamento musicale dell’algherese Paolo Zicconi e dal bandoneon di Francesco Moretti cantano, ballano e recitano con grande disinvoltura. Sono loro gli amici di Tenco seduti al bar a bere vino, sono loro la gente comune che canticchia le sue canzoni, che rilegge la propria vita attraverso le sue parole. Lunghi applausi accompagnano lo spettacolo, specialmente nelle scene corali in cui i protagonisti si stagliano con forza visiva nello spazio scenico danzando sensuali a ritmo di syrtakis o muovendosi combattivi in corteo, armati di musica e parole.

Nella foto: l’immagine finale dello spettacolo in scena a “il Ferroviario

fonte: Alguer.it  

quelli che…materia grigia alla fine dello spettacolo

Marcella e Maria Vittoria

quelle che… Materia Grigia!!!

Maria Vittoria e Giovanni

Giovanni e Paolo

“Se lei sapesse cos’è la vita sociale…”

foto di Giovanni Salis ( quello qua sopra)

 

Tutti i diritti riservati.
Il video presente su questa pagina appartiene a Manuela Fais. L’autore ne consente l’uso previa citazione, esclusivamente per questo blog, materia grigia e il forum Binario 21.

Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.

Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.
Teatro il Ferroviario, Sassari, 29/01/2010
I° appuntamento

La rassegna, intitolata ” La forza delle parole”, incontri sulla parola e la musica, organizzata dall’associazione Materia grigia, con la collaborazione della Compagnia Teatro “La Botte e il Cilindro” e della Libreria Internazionale “Koiné” di Sassari, è  incentrata sulla figura e sull’arte di Luigi Tenco.

Ad inaugurare la rassegna sono stati la pittrice Maria Vittoria Conconi,
il baritono algherese Paolo Zicconi 
e Mario Uselli,


che hanno ripercorso gli immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco accompagnando il pubblico presente in un viaggio attraverso parole, immagini e musiche dedicate alla figura del grande cantautore.

 

foto di Giovanni Salis e Alberto Mancosu

 

Viaggio a Venezia

Viaggio a Venezia

 per ricordare Ornella Benedetti,

fondatrice del Club Luigi Tenco 

Gondole,
olio di MVC/Gulliveriana©, 2009

Ornella Benedetti (21.04.1922-20.09.2009)  fondò il Club Luigi Tenco di Venezia nel 1967 e rappresentò un riferimento importante per tutti i giovani appassionati di Luigi Tenco dell’epoca. Grazie a lei molti giovani confluirono nel suo Club e fecero in modo che Luigi non venisse dimenticato. Uno dei modi utilizzato dai ragazzi di Ornella fu quello di sollecitare i programmisti affinché passassero le canzoni di Tenco per radio. Oppure quando un programmista inseriva una canzone di Tenco in radio di suo, subito i fans del club mandavano valanghe di ringraziamenti, bigliettini, complimenti, di modo che fosse incitato a ripetere la cosa.  Grazie Ornella.

La Ballata dell’amore

La Ballata dell’amore

Disegni di MVC/Gulliveriana© , video realizzato da Fausto 

La Ballata Dell’Amore

Amore, amore, amore, amore, amore…
su questo amore è già stato detto tutto
eppure tutti hanno ancora da dire
chi parlando del cuore
chi con parole nuove.

Amore, amore, amore, amore, amore…
ad ascoltare tutto quel che se ne dice
sembra che intorno ci sia solo gente
che oltre al grande amore
non pensa a niente.

Chi fa dell’amore la cosa più grande,
chi invece lo vede, soltanto come un gioco,
chi ha dell’amore i suoi giorni più belli,
chi invece vi trova solo disperazione.

Amore, amore, amore, amore, amore…
povero amore ti cercano sempre,
parlan di te anche troppo sovente,
io per una volta
non dirò niente.
    

Luigi Tenco

( periodo SAAR)

In questa ballata del 1965 Tenco, parlando all’Amore personificato, lo descrive come vittima dei suoi cantori, “Povero amore, ti cercano sempre”, con un gioco letterario dice di non voler parlare d’amore mentre ne sta già parlando, quello che si coglie è la sua volontà di parlare d’amore in un modo diverso visto che “su questo amore è già stato detto tutto, eppure tutti hanno ancora da dire, chi parlando del cuore, chi con parole nuove”, e le sue sono certamente parole nuove cercate per esprimere un modo diverso di pensare all’amore e di parlare d’amore. 

 Commento di Renzo Zannardi, pubblicato sul libro “Il mio posto nel mondo” (De Angelis, Deregibus, Sacchi ed, Bur) pagg. 341; 342 )

Amore, amore, amore, quante parole sull’amore …

Ma una bella frase sull’amore, la voglio citare:

l’amore e’ come una bella donna da conquistare,

ogni volta devi essere sempre diverso,

piu’ spontaneo e creativo della volta precedente.

M.C.

Ad Ornella Benedetti

Ad Ornella Benedetti

 la Mamma di tutti i tenchiani

Venezia, tempera di  MVC/Gulliveriana© , 2007

Ma io vi prevengo che vivo
per l’ultima volta.
Nè come rondine, nè come acero,
nè come acqua sorgiva,
nè come suono di campane
turberò la gente,
e non visiterò i sogni altrui
con un gemito insaziato.

Anna Achamatova
(da La corsa del tempo, liriche e poemi a cura di Michel Colucci)

  Il 20 settembre 2008 è andata via Ornella Benedetti fondatrice nel 1967 del  Club Luigi Tenco di Venezia.  Ornella  rappresentò un riferimento importante per tutti i giovani appassionati di Luigi Tenco.

Ciao Ornella, Ciao

Sei andata via in silenzio,

senza tanti clamori,

ma noi ti ricorderemo sempre

come la mamma di tutti i tenchiani.

( quelli di B-Ventuno)

 

 

 

 

 


 

E se ci diranno

“E se ci diranno
che per rifare il mondo
c’è un mucchio di gente
da mandare a fondo
noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare
per poi sentire dire che era un errore
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no”

( Luigi Tenco)

per ascoltarla clicca qui

 

Per non dimenticare:

 9 maggio 1978- 9 maggio 2008
Trentennale della morte di Aldo Moro e Peppino Impastato, rispettivamente uccisi dalle Brigate Rosse e dalla Mafia.

Il 16 marzo 1978 Aldo Moro, presidente dell’allora Democrazia Italiana viene rapito dalle Brigate Rosse , mentre gli uomini della sua scorta vengono barbaramente uccisi. Il tragico fatto avviene mentre Aldo Moro si reca in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del nuovo governo Andreotti,costituito con l’appoggio e l’ingresso nella maggioranza programmatica e parlamentare del Pci da Moro favorito
Con questa azione,le Brigate Rosse attaccano al cuore dello Stato e le istituzioni democratiche.
I brigatisti con vari ultimatum, pena la vita dello statista chiedono il loro riconoscimento politico e la liberazione dei brigatisti sotto processo a Torino.
Di fronte a queste richieste,i maggiori partiti Pci e Dc rifiutano ogni compromesso mentre il PSi e altri partiti propongono una trattativa con i brigatisti pur di salvare Aldo Moro.
Il 9 maggio 1978 dopo laceranti decisioni politiche, lo statista viene ucciso dalle Br. Il suo corpo viene ritrovato nel bagagliaio di una Renault R4 rossa in ia Caetani, a metà strada fra Piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure.

(fonte foto e notizie: http://www.paginaitaliana.de/moro.html

 

                            

Peppino Impastato, militante di sinistra, giornalista e uomo libero, viene assassinato anche lui il 9 maggio 1978. Il fatto avviene qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l’esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono, in un primo tempo orientate sull’ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio “eclatante” …continua a leggere qui

(fonte biografia  http://www.peppinoimpastato.com/biografia.htm, fonte foto)

 

La storia di Peppino Impastato è diventata un film, “I Cento Passi”, regia di Marco Tullio Giordana. Interprete  di Peppino  un bravissimo  Luigi Lo Cascio .

Binario Ventuno, il binario degli appassionati di Luigi Tenco.

Ripartiamo da Binario Ventuno,

il binario degli appassionati di Luigi Tenco.


In occasione del 70° anniversario della sua nascita, non poteva mancare un nuovo spazio dedicato al compositore Luigi Tenco.

Uno spazio voluto da un piccolo gruppo di appassionati di Luigi Tenco, composto da me, Renzo (Balans), Massimo e Fausto, desiderosi di raccogliere e mettere a disposizione materiale di studio e di discussione come appunti, analisi dei testi, articoli, fotografie, filmati.

Uno spazio alternativo e neutrale dove coordinare, stimolare e produrre attività culturali che siano in sintonia con il pensiero “tenchiano“.

Uno spazio dove tutto il mondo tenchiano possa ritrovarsi in via sperimentale per produrre e diffondere materiale artistico vario.

Binario Ventuno è dunque uno spazio da scoprire e condividere, dove il principale obiettivo è quello di valorizzare l’arte e il pensiero di Luigi Tenco ma anche quello di farlo rivivere in modo diverso, togliendolo dalla cronaca e consegnandolo, in tutta la sua grandezza alla storia.

Per saperne di più prendete il treno e ripartite da Binario Ventuno…(http://binario21.forumfree.net/)

” I fiori di ieri. Un omaggio a Luigi Tenco.”

L’inaugurazione della mostra ” I fiori di ieri. Un omaggio a Luigi Tenco.”

Grande partecipazione del pubblico sassarese all’inaugurazione della mostra personale di Maria Vittoria Conconi “ I fiori di ieri. Un omaggio a Luigi Tenco” svoltasi presso il Centro d’Arte e Cultura “G. Biasi” e realizzata con il patrocinio del Comune di Sassari, della Provincia di Sassari e dalla Fondazione A.N.M.I.G..

 

Dedicata alla figura di Luigi Tenco del quale si commemorava il 70° anniversario della nascita proprio il 21 marzo, l’esposizione ha evocato il significato delle sue canzoni attraverso una serie di immagini ispirate dalla sua musica. In particolare il tema predominante è stato quello del mondo femminile nella musica di Luigi Tenco. Non sono mancate tuttavia opere di significato diverso quali nature morte e composizioni floreali.
All’inaugurazione erano presenti anche alcuni pittori famosi fra i quali Video Anfossi, Ettore
Spada,Vittorio Serra noto “Arres”, e lo stesso Presidente del Centro d’Arte e Cultura “G. Biasi” Giovanni Fiora che ha presentato la pittrice Maria Vittoria Conconi. Inoltre erano presenti Vannina Obino, Presidente della Fidapa, l’assessore alla Polizia Municipale Pier Paolo Panu e il Vice Comandante della Polizia Municipale, il Colonnello Gianni Serra..

L’inaugurazione è stata aperta dal Presidente della “Biasi” il prof. Giovanni Fiora, dal critico d’arte dott. Amedeo Chessa, dall’Assessore ai Lavori pubblici Luigi Lotto e da alcuni studiosi di Luigi Tenco giunti per l’occasione da Napoli,  Milano e Livorno, Fausto Carotenuto, Renzo Zannardi e Massimo Ciaponi, quest’ultimo titolare del noto sito www.ilmioregno.it che ha portato l’abbraccio e il ringraziamento della famiglia Tenco alla pittrice.

 

L’inaugurazione è stata allietata dalla splendida interpretazione di tre perle di Luigi Tenco (Vedrai, vedrai; Com’è difficile e Se sapessi come fai) da parte del noto baritono algherese Paolo Zicconi, anche lui studioso di Luigi Tenco. La parte musicale che ha completato l’omaggio a Luigi Tenco per il 70 anniversario della sua nascita è stata organizzata dal Prof. Antonio Deiara, direttore della scuola Musicale “Pentagrammando” di Sassari che ha mostrato immediatamente sensibilità e interesse riguardo l’idea di coniugare le due arti, Pittura e Musica.

 

Infine la serata si è conclusa con le canzoni interpretate dal noto cantante popolare sassarese Giovanni Maria Santoni, in ossequio alle ultime ricerche di Luigi Tenco che miravano ad una rivalutazione della canzone popolare.

Per chi fosse interessato, guardate l’ album fotografico di Clara ( cliccate sopra) dove sono presenti altre foto dell’inaugurazione e dei miei quadri.

Grazie Clara. Un ringraziamento anche a Martina e Alessandro che sono venuti all’inaugurazione e mi hanno regalato uno splendido mazzo di tulipani.