Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.

Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.
Teatro il Ferroviario, Sassari, 29/01/2010
I° appuntamento

La rassegna, intitolata ” La forza delle parole”, incontri sulla parola e la musica, organizzata dall’associazione Materia grigia, con la collaborazione della Compagnia Teatro “La Botte e il Cilindro” e della Libreria Internazionale “Koiné” di Sassari, è  incentrata sulla figura e sull’arte di Luigi Tenco.

Ad inaugurare la rassegna sono stati la pittrice Maria Vittoria Conconi,
il baritono algherese Paolo Zicconi 
e Mario Uselli,


che hanno ripercorso gli immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco accompagnando il pubblico presente in un viaggio attraverso parole, immagini e musiche dedicate alla figura del grande cantautore.

 

foto di Giovanni Salis e Alberto Mancosu

 

Tenco sociale

Tenco sociale
Hobby

Giorgio, ricordi
quando eravamo nel banco insieme
al corso di meccanica?
Tu eri molto bravo,
io invece non lo ero
e nei compiti in classe
io copiavo da te.
Giorgio, ricordi
quando hai dovuto lasciar la scuola
al corso di meccanica?
Dovevi lavorare, dare una mano ai tuoi.
Io invece, che potevo,
ho continuato il corso.

Giorgio, ma è vero
che oltre al tuo lavoro, la sera, per hobby
ti occupi di meccanica?
Pensa che io ho finito
e sono laureato.
Eppure ho un grande handicap:
non ci capisco niente.


 

Indicata da Luigi Tenco come quarta ballata con il ticolo originale

Ballata degli hobbies e degli handicaps. Periodo Saar( 1964-1965) 


Hobby” è un titolo apparentemente leggero e forse depistante (credo fatto su misura per la censura), in questa canzone Tenco imbastisce un ragionamento tutto politico sui privilegi detenuti dalla borghesia, privilegi che, a suo parere, non nascono per meriti o qualità individuali, ma dalla mancanza di pari opportunità di studiare per i giovani economicamente più deboli, anche quando essi dimostrano grande predisposizione e capacità. Molti di essi devono abbandonare la scuola per produrre reddito familiare, trasformando i loro sogni e aspirazioni in passatempi serali (Hobby). Frustrano così le loro reali capacità consentendo ai rampolli della borghesia, anche se incapaci, di diventare la futura classe dirigente.

Analisi del testo di Renzo Zannardistudioso ed estimatore di Luigi Tenco


L’analisi del testo è coperta da diritti d’autore, ne è consentito l’uso esclusivamente per motivi che non abbiano scopo di lucro e naturalmente citando l’autore.
 



La scelta di divulgare questa ballata, che parla del sistema scolastico e delle disparità di opportunità fra alunni appartenenti a ceti sociali diversi, non è casuale. Infatti, l’argomento trattato, si rivela molto attuale come risulta da questa notizia:

Crisi economica
“Mio papà licenziato, lascio la scuola
Vado a lavorare per aiutare la famiglia”

Il caso emblematico di un ragazzo di 17 anni, studente modello di Rovereto, che abbandona gli studi per cercare un impiego, dopo che il padre ha perso il lavoro. Così sosterrà la famiglia. La preside dell’istituto Fontana, Flavia Andreatta: “Una realtà che mi ha sconvolto”. Viaggi di studio e attività didattica a rischio: i genitori non hanno più soldi per pagare le spese (…)

Fonte: Il Trentino

E poi ci dicono che dobbiamo sorridere, che la crisi è alle spalle…

Ma ci facciano il piacere!*

 

Viaggio a Venezia

Viaggio a Venezia

 per ricordare Ornella Benedetti,

fondatrice del Club Luigi Tenco 

Gondole,
olio di MVC/Gulliveriana©, 2009

Ornella Benedetti (21.04.1922-20.09.2009)  fondò il Club Luigi Tenco di Venezia nel 1967 e rappresentò un riferimento importante per tutti i giovani appassionati di Luigi Tenco dell’epoca. Grazie a lei molti giovani confluirono nel suo Club e fecero in modo che Luigi non venisse dimenticato. Uno dei modi utilizzato dai ragazzi di Ornella fu quello di sollecitare i programmisti affinché passassero le canzoni di Tenco per radio. Oppure quando un programmista inseriva una canzone di Tenco in radio di suo, subito i fans del club mandavano valanghe di ringraziamenti, bigliettini, complimenti, di modo che fosse incitato a ripetere la cosa.  Grazie Ornella.

Ritratto di Luigi Tenco.

Luigi Tenco,

come lo vedo io…

Luigi Tenco,
ritratto matita e carboncino di MVC/Gulliveriana©, 2009

Come mi vedono gli altri

Vorrei provare ad essere un’altra persona
per vedere me stesso
come mi vedono gli altri.


Vorrei sapere qual è l’impressione che prova chi
non sa per nulla
quello che faccio e che sono.

 

Quando cammino
pensando ai fatti miei
quando sorrido
per chiedere qualcosa.

La mia paura
è che a vedere me come sono
io potrei rimanere deluso.

La mia paura
è che a vedere me come sono
io potrei rimanere deluso, rimanere deluso.

[Luigi Tenco, periodo Ricordi '59-'63]


 per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

 

 

Altre visioni di Stintino

Altre visioni di Stintino

 

La torre della pelosa olio di MVC/Gulliveriana©, 2009

 

La torre della pelosa acquerello e pennarello

di MVC/Gulliveriana©, 2009


Punta negra
acquerello e penna di MVC/Gulliveriana©, 2008

Stintino, due barchette
acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

 Punta negra,
acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

Stintino, le saline e Fiume santo
acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

La forza della speranza

La forza della speranza

fonte foto: Repubblica

Siamo tutti uguali e liberi ed abbiamo tutti lo stesso diritto a raggiungere la felicità”

   “Questa la nostra avventura, da oggi ci dobbiamo rialzare e ricominciare il lavoro per ricostruire questo Paese”.

Barack Obama

Avremo anche noi un Obama che ci darà questa forza?

E SE CI DIRANNO

E SE CI DIRANNO

 

Disegni di MVC/Gulliveriana©  

E se ci diranno

che per rifare il mondo

c’è un mucchio di gente

da mandare a fondo,

noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare

per poi dire troppo tardi che è stato un errore,

noi risponderemo

noi risponderemo

no, no, no …

E se ci diranno

che nel mondo la gente

o la pensa in un modo

o non vale niente,

noi che non abbiamo ancor finito di contare

quelli che il fanatismo ha fatto eliminare,

noi risponderemo

noi risponderemo

no, no, no …

E se ci diranno

che è un gran traditore

chi difende la gente

di un altro colore,

noi che abbiamo visto gente con la pelle chiara

fare cose di cui ci dovremmo vergognare,

noi risponderemo

noi risponderemo

no, no, no …

E se ci diranno

che è un destino della Terra

selezionare i migliori

attraverso la guerra,

noi che ormai sappiamo bene che i più forti

sono sempre stati i primi a finir morti,

noi risponderemo

noi risponderemo

no, no, no ….

Luigi Tenco

Per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo