Recco: presentazione del cd Genova Jazz’50, tributo a Tenco

Recco: presentazione del cd GenovaJazz’50,
tributo a Tenco


 

Venerdi 21 maggio, alle 18, nella storica Sala Cavalieri del ristorante da o Vittorio, a Recco, in collaborazione con l’associazione culturale “Le Arcate”, verrà presentato il cd GenovaJazz’50 (nella foto), co-edito dalla Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo con la etichetta genovese Devega.

Il cd raccoglie rare tracce di jazz genovese degli anni Cinquanta, tra cui quattro brani inediti con Luigi Tenco,  qui pubblicati per la prima volta con il consenso della famiglia. Queste registrazioni – che vedono un Tenco diciottenne impegnato al sax contralto – sono la prima testimonianza musicale di Tenco appassionato di jazz, fin dall’adolescenza si può dire cresciuto con un clarino “tenuto insieme con gli elastici” e poi col sax comprato a rate con i risparmi di ragazzo.

Interverranno la cognata Graziella e i nipoti di Luigi Tenco, Patrizia e Giuseppe, il sindaco e vicesindaco di Recco Dario Capurro e Gianluca Buccilli con l’assessore al Turismo Silvia Pramaggiore, l’assessore alla Cultura e Spettacoli della Regione Liguria Angelo Berlangieri, il presidente della Fondazione regionale Cultura e Spettacoli Gabriella Araldi e il giornalista e scrittore Mario Dentone, curatore del disco. Il cd è distribuito con “Viaggio in Liguria”, la rivista della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo.

fonte: savonanews

Esclusivo: Luigi Tenco inedito?

Esclusivo: Luigi Tenco inedito? 

Alcune esecuzioni musicali del grande cantante genovese con diversi accompagnamenti, mai ascoltate prima d’ora. “Padroni della Terra” è il brano che apre gli “Inediti” il cofanetto (due cd) che il gruppo Ala Bianca lancerà nei prossimi giorni, dopo la presentazione il 12 al Premio Tenco, al Teatro Ariston di Sanremo

Fonte:  l’espresso

Ma se leggiamo qua:

Tenco scrisse una canzone contro la globalizzazione (tratto da LA STAMPA di sabato 7 luglio 2001 — …ma già nel primo numero “unico” dei ragazzi del Club Luigi Tenco di Venezia se ne parlava nel gennaio del 1969…)

fonte: http://www.angelfire.com/ok2/gigimai/tencog8.html

fonte: www.ilmioregno.it  http://www.ilmioregno.it/padroni.htm

Riguardo l’inedito Padroni della Terra, che a quanto pare tanto inedito non è…, vi invito a rileggere anche un mio vecchio post qui di seguito e pubblicato su questo

link

 

Canzoni contro la guerra 

Una delle canzoni contro la guerra e antimilitarista più conosciuta è sicuramente”Le Désertuer” di Boris Vian,”il poeta maledetto”. Fu scritta nel 1954 durante la guerra in Indocina ma in seguito divenne un manifesto contro l’occupazione coloniale francese in Algeria.
La canzone interpretata da Marcel Mouloudji e trasmessa per la prima volta nella storica radio Europe 1 il 4 marzo 1954 (con la chiusa finale già modificata), fece scoppiare la reazione della destra francese, primo fra tutti il generale De Gaulle.
Moulodji dovette subire un esilio di circa 10 anni dal mondo della canzone francese, mentre Boris Vian, fu spesso costretto ad esibirsi o scrivere sotto pseudonimo.
La canzone fu ripresa nel 1966 da Peter, Paul and Mary nella versione già “attenuata” da Moulodji e divenne una delle canzoni simbolo contro la guerra. Fu poi tradotta in diverse lingue, mentre in Italia 4 furono le versioni. In questo contesto voglio ricordare la versione inedita di Luigi Tenco che fu eseguita per la prima volta il 5 ottobre 1989 al Teatro Genovese di Genova. Con questa canzone Luigi Tenco esprime il suo impegno antimilitarista e parla anche di un nemico solo: la fame che nel mondo ha gente come noi.

PADRONI DELLA TERRA

Padroni della Terra,
vi scrivo queste righe
che forse leggerete
se tempo avrete mai.

Ho qui davanti a me
il foglio di richiamo:
io devo ritornare
in caserma lunedì.

Padroni della Terra,
non lo voglio più fare,
non posso più ammazzare
la gente come me.

Non è per farvi torto
ma è tempo che vi dica:
la guerra è un’idiozia,
non ne possiamo più.

Da quando sono nato
dei figli son partiti,
dei padri son caduti
davanti agli occhi miei.

Ho visto mille madri
che han perso tutto quanto
ed ancora vanno avanti
senza saper perché.

Al prigioniero poi
han rubato la vita,
han rubato la casa
e tutto quel che ha.

Domani alla mia porta
verranno due gendarmi,
verranno ad arrestarmi,
ma io non ci sarò.

Lontano me ne andrò;
sul mare e sulla terra,
per dire no alla guerra
a quelli che vedrò

E li convincerò
che c’è un nemico solo:
la fame che nel mondo
ha gente come noi.


Se c’è da versar sangue
versate solo il vostro;
signori, ecco il mio posto:
io non vi seguo più.

E se mi troverete,
con me non porto armi:
coraggio, su, gendarmi,
sparate su di me.

La forza della speranza

La forza della speranza

fonte foto: Repubblica

Siamo tutti uguali e liberi ed abbiamo tutti lo stesso diritto a raggiungere la felicità”

   “Questa la nostra avventura, da oggi ci dobbiamo rialzare e ricominciare il lavoro per ricostruire questo Paese”.

Barack Obama

Avremo anche noi un Obama che ci darà questa forza?

Luigi Tenco sorridente

Leggendo certi giornali femminili

Una foto di Luigi Tenco sorridente

(Fonte: Grand Hotel
anno XXI n. 1040
28 maggio 1966)

per gentile concessione di Massimo

Giornali femminili

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che alla donna

interessino poco i  problemi più grandi:

trasformare la scuola

abolire il razzismo

proporre nuove leggi

mantenere la pace.

 

Comunque, per fortuna, esiste l’uomo

che si preoccupa…..

mi dovete scusare

se mi scappa da ridere,

comunque l’uomo, è certo,

si preoccupa molto……..

 

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che alla donna

interessi soltanto il problema del cuore:

trovare un giorno o l’altro

il proprio grande amore,

magari con lo sguardo

di quel famoso attore.

 

Comunque, per fortuna, esiste l’uomo

che è più positivo…

chissà….chissà perché a ‘sto punto

mi scappa da ridere,

comunque l’uomo è certo

molto più positivo…

 

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che la donna

si interessi ben poco dei problemi più grandi;

la sua prima esigenza

sembra una vita comoda,

magari un po’ di lusso

per essere invidiata.

Comunque, per fortuna, esiste l’uomo

che è meno egoista….

mi dovete scusare

ma devo proprio ridere….

forse questa canzone

io non la so cantare….

(indicata da Luigi Tenco come terza ballata, con il titolo originale Ballata dei giornali femminili o della donna

(fonte: Luigi Tenco, Io sono uno, canzoni e racconti a cura di E. De Angelis ed. Baldini&Castoldi)

per ascoltarla clicca qui o sul titolo del post per gentile concessione di Massimo

La notizia


I media svolgono una funzione importante nella formazione dell’opinione pubblica. Conta però non solo quello che i media trasmettono, ma anche come lo trasmettono. Si pensi, per esempio, alla differenza che esiste fra i tg delle tre reti RAI, nel divulgare la stessa notizia. Se per la prima rete una notizia deve essere d’apertura, per la seconda la stessa notizia può trovarsi nel bel mezzo del telegiornale e per la terza rete in chiusura. Il risultato è il seguente: la notizia acquista più o meno rilevanza a seconda della posizione che le viene data nel telegiornale. Facciamo un esempio pratico rifacendoci ai tg odierni.

Ieri a Roma si è svolta una grande manifestazione per la liberazione di Giuliana Sgrena. A mio parere é sicuramente un fatto politico di grande rilevanza. Ma per il Tg 1 di Clemente Mimun – un “maestro” del panino – evidentemente non è così. Infatti la notizia di apetura del Tg1 di oggi riguardava il maltempo in Italia. E’ fuor di dubbio che la notizia non è del tutto priva di importanza, ma da qui a diventare la notizia del giorno (per non dire di ogni giorno che sia il sole o la pioggia o la neve o la nebbia) ce ne passa. A questo punto un individuo dotato di una percentuale sufficiente di ragionevolezza si aspetterebbe come seconda notizia le reazioni alla manifestazione per Giuliana Sgrena. Invece Mimun ritiene opportuno e necessario anzichenò parlare dell’emergenza smog, notizia ormai dal sapor domenicale quasi come l’omelia del vescovo. Terminati i ricchi servizi sull’argomento, fra me e me penso: “Beh adesso direi che dopo 12 minuti di previsioni del tempo e prospettive ecologiste delle maggiori città italiane, si possa anche parlare di politica” E tutto sommato così è anche se sotto profili diversi. La terza notizia del Tg concerne i “Disagi nei trasporti aerei”. Tutto sommato come terza notizia non è poi così male, peccato per la composizione del podio, che vede solo al quarto posto e per un lasso di tempo fugace la notizia che segue: “Il giorno dopo la grande manifestazione i genitori e il compagno di Giuliana Sgrena sono stati ricevuti dal sottosegretario Letta”. Qualche immagine della manifestazione, una breve intervista a Pier Scolari sull’incontro con Letta. Fine. Tutto qui? Una notizia così importante viene relegata in quarta posizione e in maniera strumentale al Governo?

Il Tg3 opera in maniera diametralmente opposta. Prima notizia “Dopo la manifestazione l’attesa per la liberazione di Giuliana Sgrena.” Ecco finalmente “la notizia” viene messa in apertura. Viene fatta una cronaca della manifestazione, chi ha partecipato e chi ha fatto interventi sul palco. Presenti quasi tutti i leader del centrosinistra, assenti quelli del centrodestra. Si raccolgono i commenti del centrodestra: Follini prova a superare le polemiche. per Calderoli questa manifestazione è stato un megaspot elettorale: per Bondi si potrebbe organizzare un’altra manifestazione degli italiani senza bandiere. Interviene Gasparri che lascia a Bondi la scelta di manifestare insieme a Bertinotti e i No Global. Il servizio si chiude con gli ultimi avvenimenti in Iraq. Seconda notizia: Emergenza smog. Terza notizia: Disagi nei trasporti. Quarta notizia: neve e freddo in tutta l’Italia.

La domanda sorge spontanea: cambiando l’ordine dei fattori, il risultato cambia o no?