Dicembre 2007

Dicembre 2007

 

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco.

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SE SAPESSI COME FAI

Se sapessi come fai

a fregartene così di me,

se potessi farlo anch’io

ogni volta che tu giochi col nostro addio.

Se sapessi come fai

a esser sempre così certa che io

dico, dico, ma alla fine

vengo sempre poi a pregarti “non andar via”.

Vorrei che per un giorno solo

le parti si potessero invertire:

quel giorno ti farei soffrire

come ora soffro io.

Se sapessi come fai

a fregartene così di me,

a sapere così bene

sino a che punto ho bisogno di te,

a saperlo così bene,

ancor meglio di me.

Testo e Musica di LUIGI TENCO

periodo RCA

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per gentile concessione di Massimo

 

 

 

Novembre 2007

Novembre 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco.

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Io sì

Io sì,

che t’avrei fatto vivere

una vita di sogni

che con lui non puoi vivere.

Io sì,

avrei fatto sparire

dai tuoi occhi la noia

che lui non sa vedere,

ma ormai…

Io sì,

t’avrei detto il mio amore

cercando le parole

che lui non sa trovare.

Io sì,

t’avrei fatta invidiare

dalle stesse tue amiche

che di lui ora ridono,

ma ormai…

Io sì,

t’avrei fatta arrossire

dicendoti “ti amo”

come lui non sa dire.

Io sì,

da te avrei voluto

quella tua voce calda

che a lui fa paura,

ma ormai…

Io sì,

t’avrei fatto capire

che il bello della sera

non è soltanto uscire.

Io sì,

io t’avrei insegnato

che si comincia a vivere

quando lui vuol dormire,

ma ormai….

Io sì,

che t’avrei insegnato

qualcosa dell’amore

che per lui è peccato.

Io sì,

t’avrei fatto sapere

quante cose tu hai

che mi fanno impazzire,

ma ormai…

Testo e Musica di LUIGI TENCO

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per gentile concessione di Massimo

Ottobre 2007

Ottobre 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

 

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HO CAPITO CHE TI AMO


Ho capito che ti amo

quando ho visto che bastava un tuo ritardo

per sentir svanire in me l’indifferenza

per temere che tu non venissi piu.

Ho capito che ti amo

quando ho visto che bastava una tua frase

per far sì che una serata come un’altra

cominciasse per incanto a illuminarsi.

E pensare che poco tempo prima

parlando con qualcuno

mi ero messo a dire

che ormai

non sarei più tornato

a credere all’amore a illudermi e sognare.

ed ecco che poi

ho capito che ti amo

e già era troppo tardi per tornare

per un po’ ho cercato in me l’indifferenza

poi mi son lasciato andare nell’amore

Testo e Musica di LUIGI TENCO

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per gentile concessione di Massimo

Settembre 2007

Settembre 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

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TI RICORDERAI

Ti ricorderai di me

quando mi avrai perduto

e ripeterai

le frasi che io t’ho insegnato:

” il cielo e noi,

gli alberi e noi,

mille favole per noi

un’isola sul mare

e noi soltanto soli, soli, soli “.

Ti ricorderai di me

quando m’avrai perduto

quando riderò

dei sogni che per te ho sognato.

Testo di LUIGI TENCO

Musica di REVERBERI-TENCO

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per gentile concessione di Massimo

 

 

Agosto 2007

Agosto 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

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Quasi Sera

Quasi sera e tu eri con me,
eravamo seduti accanto al mare.

Quasi sera
e là, sopra la sabbia,
c’erano ancora i segni
del nostro amore.

Ricordo che tu mi parlavi,
io stavo guardando
una vela passare:
era bianca,
era gonfia di vento,
era l’ultima vela:
era ormai quasi sera.

Quasi sera …
e non ricordo altro,
nè la voce che avevi,
nè il nome che avevi.

Quasi sera…
e poi non ti ho più vista,
non ho mai più saputo
di te, della tua vita.

Ricordo
di noi soprattutto
la vela che ad un tratto sfiorò il nostro amore:
era bianca,
e dopo un momento
io la stavo cercando
ma non c’era che il vento.”

(Luigi Tenco – Carlo Donida, 1965)

il periodo SAAR

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per gentile concessione di Massimo

E con questo brano di Luigi Tenco  vi auguro

Buone Vacanze!


Al fine di dare ulteriori informazioni sul brano “Quasi sera” pubblico qui il commento di Massimo (ilmioregno):

Ricordo di Marie A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell’amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l’ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall’alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
————————————————————-
La versione della nota poesia di B.Brecht che solitamente si trova pubblicata è quella che ho appena trascritto ma, in cuor mio, preferisco la traduzione fatta da chi è stata amica del Club Luigi Tenco di Venezia, collaborandovi in anni remoti. Ne cito solo alcuni stralci ricordando che si chiamava Alba Avesini e che era la moglie di uno dei massimi esperti di critica musicale con particolare riferimento anche a Luigi Tenco.

Tenco 1965 – Brecht 1924

Tenco: io stavo guardando una vela passare

Brecht: c’era una nuvola che a lungo guardai

Tenco: e non ricordo altro, né la voce che avevi, né il nome ….

Brecht: ..non riesco a ricordare…Ma il suo volto non so proprio più

come la pensa Cesare Pavese: “Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi

Luglio 2007

Luglio 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

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Il mio regno

Tu, fatina che non vidi mai
tu sei stata regina del regno
che un giorno sognai.

 

E tu, mio caro vecchio albero,
tu sei stato il castello di un regno
e neppure lo sai.

D’un regno
con un solo soldato
che cercava le streghe
voleva cacciarle a sassate!

D’un regno
che ogni giorno viveva
i mille e mille e mille
c’era una volta.

Oh, se non m’avessero detto mai
che le fiabe son storie non vere
ora là io sarei.

Luigi Tenco

 Il periodo Ricordi (1959-1963)

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per gentile concessione di Massimo

Omaggio a Massimo e al suo sito Il mio regno

Giugno 2007

Giugno 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

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In qualche parte del mondo

In qualche parte del mondo
una capanna tra gli alberi
sopra una piccola spiaggia
accarezzata dal mare.

In qualche parte del mondo,
un bosco pieno di favole,
l’ombra di un vecchio mulino,
e l’acqua calma del fiume.

Talvolta
socchiudo gli occhi e m’illudo
d’essere là sulla spiaggia
oppure all’ombra del vecchio mulino.

In qualche parte del mondo,
non sogno altro che un angolo
dove fuggire lontano
dalla mia vita di sempre.

Luigi Tenco

Il periodo Ricordi (1959-1963)

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per gentile concessione di Massimo

Il disegno e la canzone sono dedicati a Marisa Solinas perchè

Ogni canzone era una lettera a Marisa

l più giovane dei cantautori, Luigi Tenco, e l’attrice debuttante Marisa Solinas, si amavano fin da ragazzi, ma se lo sono detto solo pochi giorni fa …( clicca sopra)

Nessuno lo sapeva, ma “Il mio sogno“, “Ti ricorderai” e le altre canzoni che rapidamente hanno condotto Luigi Tenco, il più giovane dei nostri “cantautori”, alla larga popolarità dei juke-box, erano altrettante lettere d’amore non spedite. Non lo sapeva neppure l’ispiratrice e destinataria di queste missive dal tessuto tenero e malinconico, nutrite di slanci frenati dal dubbio, di illusioni esitanti, di speranze alimentate in silenzio. lo ha saputo solo pochi giorni fa, e la rivelazione è stata per lei un modo di capire anche se stessa, di scoprire in fondo al proprio cuore un sentimento cresciuto pian piano, e finora inascoltato.
Si chiama Marisa Solinas, la protagonista di questa timida e delicata storia d’amore, degna del romanticismo d’altri tempi: è proprio la ragazza dai grandi occhi scuri e profondi, dalla gran chioma bruna, dal sorriso gentile e schivo, che, scelta dal regista Mario Monicelli per la parte femminile dell’episodio da lui diretto in “Boccaccio ’70“, è ora indicata come la più giovane delle attrici destinate a un immancabile successo.
Marisa e Luigi si conobbero molti anni fa, quando erano ancora due adolescenti; lo scenario dei loro primi incontri furono gli scogli di un’appartata spiaggetta genovese, battuti dalle onde di un infuriato mare invernale. Luigi, che è nato in un paesino vicino ad Alessandria, e solo a dodici anni si era trasferito nella capitale ligure con la famiglia che vi aveva impiantato una grande azienda vinicola, tra i muri cittadini e il frastuono del traffico soffriva di acuta nostalgia per la vita libera condotta da bambino tra le colline delle Langhe: solo il mare lo compensava in qualche modo, e non erano rare le volte che “bigiava” la scuola per regalarsi lunghe passeggiate solitarie e lunghe meditative contemplazioni davanti all’acqua verde, guarnita di spuma candida. Marisa, di famiglia sarda, ma residente a Genova, sfuggiva volentieri alla sorveglianza dei genitori che gestivano un bar, per concedersi anche lei un’ora di solitudine in riva al mare. Fu così che un giorno i due ragazzi si incontrarono…


di Osvaldo Pagani

articolo tratto da “Settimana INCOM” n.44 Anno XIV del 5/11/1961

fonte: L’edicola del sito Il mio regno


A proposito del brano “In qualche parte del mondo”, faccio un piccolo aggiornamento e ringrazio  Massimo per questa notizia…e per l’omaggio.

Forse non tutti sanno che, per questo disco Luigi aveva previsto un…. :
——————————–
buona fortuna e buon viaggio
in qualche parte del mondo
Chiunque compra questo disco avrà diritto a partecipare al sorteggio di due posti per una crociera offerta dalla Società i GrandiViaggi di Milano.
Basta compilare e spedire la cartolina concorso che verrà consegnata insieme al disco.
 

 per vedere queste pagine cliccate qui

e qui

Maggio 2007

Maggio 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

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Un’ultima carezza 

Volevo darti un’ultima carezza

ma tutto era finito ormai per noi.
Volevo dirti un’ultima parola
ma tu piangevi quando ti lasciai.

Ora tu, tu dove sei?
Quell’ultima carezza aspetta te,
mi sento chiuse in gola le parole
che non ho detto prima di lasciarti.

Volevo avere un ultimo sorriso
da ricordare insieme agli occhi tuoi
ma in quell’attimo ormai
già lontana eri tu
e niente di niente restò.

Luigi Tenco

Il periodo Ricordi (1959-1963)

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per gentile concessione di Massimo

 

Aprile 2007

Aprile 2007

 

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

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ANGELA

I. Ritornello:

Angela, Angela, angelo mio

io non credevo che questa sera

sarebbe stato davvero un addio,

Angela credimi, io non volevo.

Angela, Angela, angelo mio

quando t’ho detto che voglio andarmene.

Volevo solo vederti piangere,

perché mi piace farti soffrire.

11. Ritornello:

Angela, Angela, angelo mio

ma tu stasera invece di piangere

guardi il mio viso in un modo strano

come se fosse ormai lontano.

Ti prego, Angela, no, non andartene

non puoi lasciarmi quaggiù da solo

non è possibile che tutto a un tratto

io possa perderti, perdere tutto.

Strofa:

Volevo farti piangere

vedere le tue lacrime

sentire che il tuo cuore

è nelle mie mani

Testo e Musica di L. TENCO

Il periodo Ricordi ( 1959-1963)

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oppure ascolta la versione di Vincenzo

per gentile concessione di Massimo

Vi invito a leggere questo post del 3 dicembre 2005 e i relativi commenti, dove si parla di due brani legati a un addio, uno è Tu no di Piero Ciampi e l’altro è Angela di Luigi Tenco…( per leggerlo cliccate sulla parola post)

Marzo 2007

Marzo 2007

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Una brava ragazza (1963)

Se tu fossi una brava ragazza
alla sera invece di uscire,andresti a dormire,
al mattino, invece di dormire,
andresti a messa.

Se tu fossi una brava ragazza,
quando incontri per strada una di quelle
guarderesti altrove, invece di stare ad osservare
come si muove.

Non mi daresti i baci per la strada,
davanti a tutti,
davanti a tutti…
Non mi diresti che la notte sogni
d’avermi accanto,
lì nel tuo letto.

Se tu fossi una brava ragazza,
la ragazza che sognavo d’incontrare,
probabilmente,
ora, invece di volerti bene,
sarei altrove,
perché dopo il nostro primo incontro
t’avrei lasciata…


Luigi Tenco

Il periodo Ricordi ( 1959-1963)

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