Guarda se io

Guarda se io , olio su tela di Maria Vittoria Conconi, 2012

Guarda se io dovevo

innamorarmi proprio di te,

di te cosi lontana

dal mio mondo di tutti i giorni,

di te cosi diversa

da me, della mia vita,

guarda se io dovevo

innamorarmi di te…

 

La Ballata dell’amore

La Ballata dell’Amore, olio su tela di Maria Vittoria Conconi, 2012

Amore, amore, amore, amore, amore …
su questo Amore è gia stato detto tutto
eppure tutti hanno ancora da dire
chi parlando del cuore
chi con parole nuove.

 

Il tempo passò

Il tempo passò, olio su tela di Maria Vittoria Conconi, 2012

Il tempo veloce passò
su favole appena iniziate
su giochi bambini finiti in castigo
su grandi avventure sognate sui libri di scuola

 

In qualche parte del mondo, il video del cd.

Paolo Zicconi rende omaggio al grande Luigi Tenco con un CD dal titolo

“In qualche parte del mondo”.

Ironia e malinconia: Tenco secondo Zicconi

Sassari, successo al teatro Ferroviario per il concerto di presentazione del disco “In qualche parte del mondo”

di Pasquale Porcu

SASSARI. Eccolo l’altro Luigi Tenco: ironico, attento ai temi sociali e non solo ai drammi esistenziali. Lo ha mostrato al pubblico del teatro Ferroviario, l’altra sera, Paolo Zicconi, cantante lirico con la passione per la canzone d’autore. È Tenco, da sempre, che stimola l’interesse del cantante algherese. Un interesse che lo ha portato a realizzare un progetto che oltre a iniziative e seminari di studio con l’associazione Materia Grigia di Sassari, ha permesso, dopo una lunga gestazione, di realizzare (con la benedizione della famiglia Tenco) un bel Cd dal titolo “Da qualche parte del mondo”.

C’era il teatro pieno, l’altra sera, a sentire il concerto di Zicconi e del gruppo musicale che lo ha accompagnato, una band di bravissimi professionisti formata da Marcello Peghin alle chitarre, Paolo Zuddas alla batteria, Salvatore Maltana al contrabbasso e basso elettrico, Emanuele Dau alla tromba e flicorno ed Mariano Tedde alle tastiere. Musicisti con una impostazione prevalentemente jazzistica, perfettamente in linea, dunque, con le origini musicali di Tenco.

Al centro del palco, con un bel disegno di luci, c’è Paolo Zicconi che presenta i brani e racconta il mondo di Tenco. Note e pittura. Esattamente come nel progetto che Zicconi ha cercato di ricomporre con questa operazione, coinvolgendo la pittrice Maria Vittoria Conconi. Dell’artista animatrice dell’associazione Materia Grigia erano i quadri esposti nel foyer del teatro e quelli riprodotti nel libretto che accompagna il disco presentato l’altra sera.

Progetto ardito, quello di Zicconi, anche perché non è semplice addentrarsi nel ricco e complesso universo musicale del compositore che si suicidò nel 1967 durante il festival di Sanremo (in circostanze mai definitivamente chiarite).

Ed è stato un criterio di tipo antologico quello che ha ispirato Zicconi in questo progetto. Il cantante algherese sia nel Cd che nel concerto ha costruito una scaletta che mostra aspetti inediti e per certi versi perfino inattesi della produzione tenchiana. Ecco, allora brani come la “Ballata della moda” in cui Tenco prende in giro i cinici strateghi del marketing che impongono nuovi gusti e nuovi prodotti agli ignari consumatori. Ed ecco anche la satira sulle bustarelle e i piccoli imbrogli all’italiana descritti nella “Ballata della vita sociale”. Un approccio innovatore quello fatto a suo tempo dal cantautore (nato a Cassine in provincia di Alessandria, ma diventato ligure a tutti gli effetti) che anticipa forme sviluppate in seguito nella canzone-teatro di autori come Gaber. Ma Tenco è stato anche un innovatore nel campo del rock , come dimostrano brani come ” Se sapessi come fai”. Tutti i brani che Zicconi interpreta in modo appassionato, sorretto da un accompagnamento musicale di grande qualità. Ma, inutile negarlo, la cifra espressiva più congeniale a Tenco (e anche a Zicconi) è quella che meglio ha caratterizzato la vena tenchiana, quella dolce, straziata malinconia che colloca quei testi nell’universo della migliore poesia. E’ in quell’universo che si muove Zicconi mostrando doti interpretative notevoli e che il pubblico del teatro ha apprezzato, sottolineando i diversi passaggi con applausi sinceri. Ci riferiamo a brani come “Lontano lontano” o “ Se sapessi come fai” o “Il tempo passò” e “Mi sono innamorato di te”: struggenti melodia di intenso lirismo che Paolo Zicconi, l’altra sera, ha saputo far rivivere e regalarci.

 

In qualche parte del mondo…

Alghero, 13 dicembre 2013
Teatro Civico ore 21

Patrizia Tenco ringrazia Paolo Zicconi, i musicisti che lo accompagnano, il pubblico e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il concerto tributo a Luigi Tenco.

  

Mi sono innamorato di te

Mi sono innamorato di te 

Mi sono innamorato di te, 2010  olio su tela di Maria Vittoria Conconi 

foto di Barbara Sangaino

matita di Maria Vittoria Conconi, 2010
disegno preparatorio per dipinto ad olio

 

Tutti i diritti riservati. Tutte le opere presenti su questo album appartengono a Maria Vittoria Conconi. L’autore ne consente l’uso previa citazione, esclusivamente per iniziative culturali che non abbiano scopo di lucro. 

“Ed ora che avrei mille cose da fare io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare a nient’altro che a te
Mi sono innamorato di te”

 Luigi Tenco
Periodo Ricordi

Angela

Angela


Angela, olio su tela, 2010 di Maria Vittoria Conconi

foto di Barbara Sangaino

matita di Maria Vittoria Conconi, 2010
disegno preparatorio per dipinto ad olio

Tutti i diritti riservati.

Tutte le opere presenti su questo sito appartengono a  Maria Vittoria Conconi.
L'autore ne consente l'uso previa citazione, esclusivamente per iniziative culturali che non abbiano scopo di lucro.

"Angela, Angela, angelo mio

ma tu stasera invece di piangere

guardi il mio viso in un modo strano

come se fosse ormai lontano."

 Luigi Tenco

periodo Ricordi

 

Il mio regno e le fatine

Dedicato a tutte le fatine e le regine de
“Il mio regno”
Luigi Tenco, 1961

 

La fatina, omaggio a Luigi Tenco olio su tela di MVC/Gulliveriana©, 2010 

foto di Barbara Sangaino
video realizzato da  Fausto Carotenuto 

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