Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.

Immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco.
Teatro il Ferroviario, Sassari, 29/01/2010
I° appuntamento

La rassegna, intitolata ” La forza delle parole”, incontri sulla parola e la musica, organizzata dall’associazione Materia grigia, con la collaborazione della Compagnia Teatro “La Botte e il Cilindro” e della Libreria Internazionale “Koiné” di Sassari, è  incentrata sulla figura e sull’arte di Luigi Tenco.

Ad inaugurare la rassegna sono stati la pittrice Maria Vittoria Conconi,
il baritono algherese Paolo Zicconi 
e Mario Uselli,


che hanno ripercorso gli immaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco accompagnando il pubblico presente in un viaggio attraverso parole, immagini e musiche dedicate alla figura del grande cantautore.

 

foto di Giovanni Salis e Alberto Mancosu

 

Una chitarra amica

Una chitarra amica

Tempio Pausania, la chitarra di Fabrizio De Andrè

e una

Smisurata preghiera

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere

Fabrizio De Andrè, 1996

Luigi Tenco sorridente

Leggendo certi giornali femminili

Una foto di Luigi Tenco sorridente

(Fonte: Grand Hotel
anno XXI n. 1040
28 maggio 1966)

per gentile concessione di Massimo

Giornali femminili

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che alla donna

interessino poco i  problemi più grandi:

trasformare la scuola

abolire il razzismo

proporre nuove leggi

mantenere la pace.

 

Comunque, per fortuna, esiste l’uomo

che si preoccupa…..

mi dovete scusare

se mi scappa da ridere,

comunque l’uomo, è certo,

si preoccupa molto……..

 

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che alla donna

interessi soltanto il problema del cuore:

trovare un giorno o l’altro

il proprio grande amore,

magari con lo sguardo

di quel famoso attore.

 

Comunque, per fortuna, esiste l’uomo

che è più positivo…

chissà….chissà perché a ‘sto punto

mi scappa da ridere,

comunque l’uomo è certo

molto più positivo…

 

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che la donna

si interessi ben poco dei problemi più grandi;

la sua prima esigenza

sembra una vita comoda,

magari un po’ di lusso

per essere invidiata.

Comunque, per fortuna, esiste l’uomo

che è meno egoista….

mi dovete scusare

ma devo proprio ridere….

forse questa canzone

io non la so cantare….

(indicata da Luigi Tenco come terza ballata, con il titolo originale Ballata dei giornali femminili o della donna

(fonte: Luigi Tenco, Io sono uno, canzoni e racconti a cura di E. De Angelis ed. Baldini&Castoldi)

per ascoltarla clicca qui o sul titolo del post per gentile concessione di Massimo

La mia valle

La mia valle“…quella di Luigi Tenco

per ascoltarla clicca sul titolo

un viaggio nell’ Isola in collina

Se un giorno tu
verrai via con me
amore mio
andremo insieme a vivere là
nella mia valle
dove ho imparato ad amare il sole
perché fa crescere l’erba nei prati
dove ho imparato ad amare la pioggia
perché fa crescere l’acqua nei pozzi.

fotocronaca di  luoghi  e contenuti tenchiani

visti dagli amici di B-ventuno

19 luglio 2008

ore 11.30 Io, Balans, Fausto, Bruno e Rino arriviamo a Cassine, luogo di nascita di Luigi Tenco e ci avviciniamo al portone della vecchia casa ora ristrutturata

 

 

 

Quella che vedete nella foto qui sopra è il retro della casa nativa di Luigi Tenco, questo edificio fu completamente ristrutturato nel 2007. Nel 1938 questa casa era anche la sede dell’azienda vinicola del Commendator Giovanni Zoccola, zio materno di Luigi. Dalle ricerche di Balans risulta che la casa fu venduta dagli Zoccola dopo la crisi dell’imbottigliamento.

A poca distanza dal cortiletto aperto, che compare nella foto, è sorto un minimarket dove Balans tempo fa ha  incontrato  un parente di Luigi che gli  ha confermato che questa è proprio la casa dove il 21-03-1938 nacque Luigi Domenico Tenco, uno dei massimi esponenti della cultura italiana del secolo scorso.


Cassine
passeggiando lungo la via dove nacque Luigi Tenco

Se un giorno tu
verrai via con me
amore mio
andremo insieme a vivere là
nella mia valle
dove la gente lavora i campi
dalla mattina sino alla sera
senza problemi per il vestire
e con la barba sempre da fare.

 ore 12. Il viaggio prosegue poi per  Maranzana

il luogo dove è sepolto Valentino Tenco, fratello maggiore di Luigi. Casualmente incontriamo, quasi per magia, la cugina di Luigi la quale è contenta di parlare con noi di lui. Al termine della conversazione le regalo un calendario dedicato a Luigi con la promessa di rivederci quanto prima.

Il cortile dove viveva la famiglia Tenco

 Subito dopo andiamo a  pranzo a Cassine

presso il ristorante Passeggeri in corso Marconi 14

io, Balans e Fausto  decidiamo di indossare le magliette con i miei disegni dedicati a Luigi…

ore 15.30. Dopo pranzo ci dirigiamo verso

  Ricaldone

per lasciare un saluto a Luigi

Se un giorno tu
verrai via con me
amore mio
andremo insieme a vivere là
nella mia valle
e se quel giorno tu non verrai
io dovrò piangere ma andrò da solo
perché se un giorno dovrò morire
voglio morire nella mia valle.

( Più tardi anche Massimo lascerà la sua firma sui nostri fogli)

Subito dopo facciamo visita al Museo documentale su Luigi Tenco

 

dove viene proiettato il film “La cuccagna”
( il film in versione integrale è stato portato da Massimo e dal forum B21)

Ore 18, ci rechiamo al Centro documentale Luigi Tenco – sala convegni  dove assistiamo alla
Presentazione della FIOFA (Federazione italiana organizzatori festival d’autore). Con Enrica Corsi, Gaetano D’Aponte, Mauro Gagino, Anna Graziani, Francesco Paracchini.


“Tenconte. Luigi Tenco e Paolo Conte, due piemontesi nella canzone d’autore”. Con Avion Travel, Enrico de Angelis, Rosa Di Brigida, Gioachino Lanotte. Presentazioni di “Danson metropoli – Canzoni di Paolo Conte”, cd degli Avion Travel e di “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti”, volume del Club Tenco a cura di Enrico de Angelis, Enrico Deregibus, Sergio Secondiano Sacchi (BUR). Proiezione del video-arte di Rosa Di Brigida: “La risata di Tenco” .

(Per chi volesse ascoltare l’audio della presentazione  può farlo collegandosi qui 

cliccare col tasto destro -> salva oggetto con nome



La mia valle from ilmioregno on Vimeo.

Gioacchino Lanotte canta La mia valle

Ore 21, Piazzale della Cantina sociale
Ettore Giuradei
L’Aura
Avion Travel

Due momenti del concerto. In alto gli Avion Travel.

Nel video L’Aura canta ” Angela” di Luigi Tenco


20 luglio verso Venezia

Il nostro viaggio prosegue per Venezia, sede del primo Club Luigi Tenco

 

Prendiamo il battello  e arriviamo a Piazza San Marco

Dopo un rapido giro prendiamo il battello per il Lido di Venezia

e finalmente arriviamo alla sede del Club Luigi Tenco di Venezia

Il Club Luigi Tenco di Venezia fu fondato nel 1967 da Ornella Benedetti,  per noi la “madre” di tutti i tenchiani. Ornella rappresentò un riferimento importante per tutti i giovani appassionati di Luigi Tenco dell’epoca. Grazie a lei molti giovani confluirono nel suo Club e fecero in modo che Luigi non venisse dimenticato.  Uno dei modi utilizzato dai ragazzi di Ornella fu quello di  sollecitare i programmisti affinché passassero le canzoni di Tenco per radio. Oppure quando un programmista inseriva una canzone di Tenco in radio di suo, subito i fans del club  mandavano valanghe di ringraziamenti, bigliettini, complimenti, di modo che fosse incitato a ripetere la cosa.

 

Per sapere qualcosa di più  leggete quest’ intervista a Enrico de Angelis c he racconta com’è nato il Club Luigi Tenco di Venezia e di conseguenza il Club Tenco di Sanremo del quale lui fa parte.( fonte: La brigata Lolli)

Ma se volete approfondire maggiormente ciò che fecero Ornella e i ragazzi del Club Luigi Tenco di Venezia  leggete queste pagine che potete trovare all’interno del  sito di Massimo Ciaponi.  (fonte: Il mio regno).

Per concludere leggete l’omaggio a Ornella scritto da Fausto sul suo blog La mia valle.


 E con queste immagini  di “luoghi e contenuti tenchiani” auguro a tutti voi

Buone vacanze.

Fonti:

Grazie a Massimo per aver concesso l’ascolto della canzone ” La mia valle” cantata da Luigi Tenco e del video dove la stessa canzone viene cantata da Gioacchino Lanotte.

Ringrazio inoltre Fausto per avermi concesso l’utilizzo della foto della valle e del video dove canta L’Aura.

Infine un ringraziamento a Balans per le informazioni sull’abitazione nativa di Luigi Tenco e agli amici Bruno e Rino che ci hanno accompagnato fisicamente e spiritualmente in questo viaggio tenchiano.

BALLATA DELLA VITA SOCIALE

BALLATA DELLA VITA SOCIALE

 O

BALLATA DEL PROGRESSO 

 di Luigi Tenco

Luigi Tenco e Donatella Turri in una scena del film

La cuccagnadi Luciano Salce (1962)

***

Se lei sapesse cos’è la vita sociale

non mi starebbe a seccare

perché io la faccia passare.

Se lei sapesse essere un uomo civile

aspetterebbe il suo turno

come fa tutta l’altra gente.

Senta, ma lei non sa chi sono io:

sono il commendator tale,

parente del ministro tale.

Mi spiace, ma questo non importa niente,

lo dica pure al suo parente,

io non mi lascio influenzare.

Lo vuol capire? questa è la vita sociale:

commendatori o cavalieri,

per noi la gente è tutta uguale.

Impari un poco a essere un uomo civile,

a essere un poco più gentile

con chi fa il proprio dovere.

Senta, la prego, mi faccia passare,

se in mezz’ora non ho fatto

io sono un uomo rovinato.

Spiacente, ma non ci posso fare niente,

prima di lei c’è altra gente

che ha diritto di passare.

La vuol capire? questa è la vita sociale:

se mi lasciassi impietosire

tutti verrebbero a pregare.

In fondo poi un vero uomo civile

anche se ha i problemi suoi

deve sapersi controllare.

Ma senta, un’ultima cosa vorrei dire…

Ho giusto diecimila lire….

di cui non so proprio che fare.

Va bene…visto che lei insiste tanto

daremo ascolto al sentimento,

va bene, passi pure avanti.

Ma si ricordi, e almeno sia riconoscente,

che al posto mio tanta altra gente

ne avrebbe chiesto ventimila.

per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

 

Alla luce dei fatti attuali è triste constatare come la cultura italiana non sia affatto cambiata rispetto a quando  Luigi Tenco scrisse questa Ballata. Infatti, la maggior parte degli italiani pensa che, per andare avanti è preferibile  essere furbi piuttosto che rispettare la legge…ma

“Parlagli del divorzio, della mafia e di altre faccende che scottano, e allora vedrai che la gente si arrabbia e ti dà addosso…”( così pensava Luigi Tenco prima del 1968)

GIORNATA DELL’ARTE.IT

Prendete nota…

GIORNATA DELL’ARTE.IT
…lo spettacolo sta per iniziare…

 L’Evento

La manifestazione di sabato 3 maggio comprenderà un concerto che si protrarrà dalle 9 del mattino fino alle 18:30 in Piazza XXV Aprile in Tempio Pausania, vicino al suggestivo Parco delle Rimembranze dove avrà luogo l’esposizione di parte delle opere d’arte presenti. Alcuni giovani artisti, perlopiù universitari (si sa, noi liceali siamo ancora troppo timidi per esporci tanto!), realizzeranno delle opere pittoriche en plein air… o, per meglio dire, sotto i gazebo gentilmente fornitici dal Comune e da volenterosi privati. Nel frattempo, artisti di strada animeranno le vie principali della città, in particolare il Corso Matteotti, con esibizioni libere (si andrà dai giocolieri tradizionali ai danzatori di “poi”, un’antica danza maori che si basa sull’utilizzo di una particolare corda appesantita agli estremi, per finire con i ballerini di breakdance).

Il concerto sarà tenuto esclusivamente, salvo cambiamenti non previsti al momento, da gruppi non professionisti della zona, che suoneranno prevalentemente musica pop, rock e punk; con ogni probabilità saranno presenti anche alcune esibizioni di cantanti non musicisti. Dopo il concerto delle band inizierà anche l’esibizione dei gruppi che vorranno partecipare al 1° Concorso Giornata dell’Arte: una giuria di esperti nel campo della musica premieranno le prime tre migliori esibizioni, grazie allo sponsor www.miusika.net, neonata ma promettente webzine musicale.

In occasione della Giornata dell’Arte abbiamo invitato alla partecipazione anche i gruppi di Emergency, Amnesty International e Bottega del Terzo Mondo.

(fonte  http://www.giornatadellarte.it./index.php)

In una saletta ci sarò anche io con i miei acquerelli dedicati a Luigi Tenco...

Nel frattempo ascoltate Baudelaire dei Baustelle dove viene citato anche Luigi Tenco

 



 

Itinerari insoliti: Pan di zucchero

Itinerari insoliti: Pan di zucchero

Pan di zuccheroacquerello di MVC/Gulliveriana©, 2006

Questo magnifico monumento naturale si trova nell’insenatura di Masua, un piccolo centro minerario della costa iglesiente. E’ un faraglione di calcare cambrico originatosi dall’erosione marina che ne ha determinato l’isolamento dalla terraferma (Punta Is Cicalas). Alto 132 metri con una superficie di 3,72 ha, deve il  nome alla sua forma massiccia e arrotondata e al caratteristico colore biancastro. 

A tutti coloro che vogliono conoscere una Sardegna diversa e insolita ma soprattutto selvaggia consiglio di visitare  l’area interna e costiera del sulcis iglesiente. A mio parere è  uno degli itinerari più suggestivi e affascinanti della Sardegna sia dal punto di vista storico che ambientale ( per ulteriori informazioni potete consultare il sito della comunità montana del sulcis iglesiente cliccando sopra la foto).