Io sì

IO SI

Io si, 2010  olio su tela di Maria Vittoria Conconi 

foto di Barbara Sangaino

matita di Maria Vittoria Conconi, 2010
disegno preparatorio per dipinto ad olio

Tutti i diritti riservati. Tutte le opere presenti su questo album appartengono a Maria Vittoria Conconi. L’autore ne consente l’uso previa citazione, esclusivamente per iniziative culturali che non abbiano scopo di lucro. 

 
“Io sì, 

che t’avrei fatto vivere

una vita di sogni

che con lui non puoi vivere.”

Luigi Tenco

Periodo Ricordi 

Mi sono innamorato di te

Mi sono innamorato di te 

Mi sono innamorato di te, 2010  olio su tela di Maria Vittoria Conconi 

foto di Barbara Sangaino

matita di Maria Vittoria Conconi, 2010
disegno preparatorio per dipinto ad olio

 

Tutti i diritti riservati. Tutte le opere presenti su questo album appartengono a Maria Vittoria Conconi. L’autore ne consente l’uso previa citazione, esclusivamente per iniziative culturali che non abbiano scopo di lucro. 

“Ed ora che avrei mille cose da fare io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare a nient’altro che a te
Mi sono innamorato di te”

 Luigi Tenco
Periodo Ricordi

E se ci diranno

E se ci diranno….
 

fontevideo :  Lavocedelpadrone

 

E se ci diranno

che per rifare il mondo

c'è un mucchio di gente
da mandare a fondo
noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare
per poi sentire dire che era un errore
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no

E se ci diranno
che nel mondo la gente
o la pensa in un modo
o non vale niente
noi che non abbiam finito ancora di contare
quelli che il fanatismo ha fatto eliminare
noi risponderemo
no no no no

E si ci diranno
che è un gran traditore
chi difende la gente
di un altro colore
noi che abbiamo visto gente con la pelle chiara
fare cose di cui ci dovremmo vergognare
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no

E se ci diranno che è un destino della terra
selezionare i migliori attraverso la guerra
noi che ormai sappiamo bene che i più forti
sono sempre stati i primi a finir morti
noi risponderemo, noi risponderemo
no no no no

Luigi Tenco

Angela

Angela


Angela, olio su tela, 2010 di Maria Vittoria Conconi

foto di Barbara Sangaino

matita di Maria Vittoria Conconi, 2010
disegno preparatorio per dipinto ad olio

Tutti i diritti riservati.

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L'autore ne consente l'uso previa citazione, esclusivamente per iniziative culturali che non abbiano scopo di lucro.

"Angela, Angela, angelo mio

ma tu stasera invece di piangere

guardi il mio viso in un modo strano

come se fosse ormai lontano."

 Luigi Tenco

periodo Ricordi

 

La forza delle parole, successo per l’incontro con i Bertas & Serreli

Un pubblico numeroso ha seguito venerdì 20 maggio al Teatro Il Ferroviario di Sassari l’incontro, inserito all’interno della rassegna “la Forza delle parole”, condotto da Giacomo Serreli e coordinato da Francesco Pinna.
Giacomo Serreli, noto volto di Videolina, critico musicale, grande conoscitore della scena musicale sarda, ha ripercorso, con precisione, alcune tappe dell’evoluzione del progressive internazionale indicando i gruppi sardi testimoni nell’isola di questo amatissimo genere musicale. A costruire, insieme a Serreli, il tracciato Rock progressive in Sardegna Francesco Pinna e i Bertas che hanno riproposto in formazione acustica alcuni cavalli di battaglia del periodo.

Tra i brani più applauditi “Senza orario senza bandiera “ dei New TrollsGood vibrations” dei Beach Boys e naturalmente “Impressioni di settembre” di PFM. “Il progressive si riconosce facilmente per alcune caratteristiche tecniche –dice Serreli- tra cui il rifiuto del ritornello e del testo breve, l’utilizzo delle tastiere e dell’organo Hammond e l’inserimento di cori, flauti e riferimenti vari alla musica classica”.

Tra i gruppi sardi portavoce del filone progressive sono stati ricordati i Salis e i Collegium di cui si sono potuti riascoltare alcune brani “storici” registrati all’epoca. La serata è stata molto apprezzata dal pubblico che ha risposto con lunghi applausi all’esibizione dei Bertas, sempre coinvolgenti e impeccabili dal punto di vista tecnico. Grande entusiasmo in teatro nel finale quando lo storico gruppo sassarese ha proposto come bis il suo primo brano di successo “Fatalità”. I numerosi spettatori hanno seguito con grande attenzione anche la parte “storica”, ricostruita da Serreli e Pinna, ricca di aneddoti e suggestioni narrative.


Il prossimo appuntamento con “la forza delle parole” è previsto per il 10 giugno alle 19 con Franco Vassia che presenta il libro “Terra di Nessuno”.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale e Universitaria “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, l’Associazione ”Le Ragazze Terribili”, i Bertas, “La Camera Chiara”, il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

fonte:  sassari notizie

 

foto: Alberto Mancosu

Il mio regno e le fatine

Dedicato a tutte le fatine e le regine de
“Il mio regno”
Luigi Tenco, 1961

 

La fatina, omaggio a Luigi Tenco olio su tela di MVC/Gulliveriana©, 2010 

foto di Barbara Sangaino
video realizzato da  Fausto Carotenuto 

Tutti i diritti riservati.
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La forza delle parole:Una prigione di vetro

La forza delle parole
Incontri sulla parola e la musica

Le parole, le parole, soltanto le parole bastano per fare una canzone che sia veramente vera, giusta, moderna. Non c’è bisogno di altro… ” Luigi Tenco
 

Una prigione di vetro
di Mario Dentone
Venerdì 12 marzo (ore 20 – ingresso libero) al Teatro il Ferroviario di Sassari riprende la rassegna “La forza delle parole” organizzata dall’Associazione Materia Grigia con la collaborazione della Compagnia Teatro La Botte e Il Cilindro e la Libreria Internazionale Koinè.L’iniziativa si incentra sul rapporto tra la parola e la musica e prende spunto dall’opera di Luigi Tenco, cui Materia Grigia sta anche dedicando il laboratorio teatrale “Università e Teatro” in svolgimento presso il Ferroviario. Aperta a Gennaio dalla pittrice Maria Vittoria Conconi e dal Baritono Paolo ZicconiconImmaginari visivi e musicali ispirati da Luigi Tenco, è poi proseguita a Febbraio con “Il sax ribelle” di Renzo Zannardi, uno studio sui valori sociali presenti nelle canzoni di Luigi Tenco.
All’incontro di Marzo dal titolo “Una prigione di vetro”, parteciperanno Mario Dentone, scrittore e portavoce ufficiale della famiglia Tenco e autore dell’opera teatrale Una prigione di vetro e Roberto Cotroneo, scrittore giornalista e autore anche di saggi critici su tema della canzone d’autore con particolare riguardo ad artisti quali Fabrizio de Andrè e Francesco Guccini.
Alla serata prederanno parte anche il baritono Paolo Zicconi e il polistrumentista Mauro Uselli, che accompagneranno nelle interpretazioni di alcuni brani di Luigi Tenco Luca Imperio, Davide Pala e Giovanni Salis, studenti partecipanti al laboratorio teatrale “Università e Teatro”.
L’iniziativa, realizzata con il finanziamento delComune di Sassari ed il contributo dell’ Università degli studi di Sassari e dell’Ersu e proseguirà con appuntamenti a cadenza mensile fino a maggio 2010.

71° anniversario della nascita

21 Marzo 1938 – 21 Marzo 2009

 

Ritratto di Luigi Tenco, acquerello di MVC/Gulliveriana©, 2008

71° anniversario della nascita

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Chi mi ha insegnato

Chi m’ha insegnato a parlare

a dire quello che sento.

Chi m’ha insegnato a parlare

a farmi capire dagli altri.

Non mi ha insegnato le parole

per poterti dire quello che vorrei

non mi ha detto come potrei fare

per dirti il mio amore con parole nuove.

Chi m’ha insegnato a scrivere

seguendo un pensiero che sfugge.

Chi m’ha insegnato a scrivere

fermare un momento che vola.

Non mi ha detto come potrei scrivere

qualcosa di grande che parli di te.

Non mi ha detto come potrei scrivere

le lunghe poesie che mi fai sognare.

Chi m’ha insegnato a vivere

passando dall’alba al tramonto.

Chi m’ha insegnato a vivere

in mezzo alla gente del mondo

non mi ha detto come potrei vivere

queste lunghe sere senza averti accanto.

Non mi ha detto come potrei fare

a vivere solo senza il nostro amore.

Testo e Musica di

Luigi Tenco

Per ascoltarla clicca qui

per gentile concessione di Massimo

La forza della speranza

La forza della speranza

fonte foto: Repubblica

Siamo tutti uguali e liberi ed abbiamo tutti lo stesso diritto a raggiungere la felicità”

   “Questa la nostra avventura, da oggi ci dobbiamo rialzare e ricominciare il lavoro per ricostruire questo Paese”.

Barack Obama

Avremo anche noi un Obama che ci darà questa forza?